Elezioni sindacali Alfa Wasserman. L’Ugl ricorre e vince

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Ce l’abbiamo fatta». Così l’Ugl (Unione generale del lavoro) saluta la sentenza del  tribunale di Pescara sezione lavoro che ha accolto l’istanza di sospensione delle operazioni elettorali di rinnovo della Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) perché ritenute illegittime.

In vista delle elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria, i rappresentanti della Alfa Wasserman ed il rappresentante sindacale di Confindustria avevano espresso con i vertici del sindacato UGL  locale la richiesta di non candidare quali rappresentanti della loro sigla sindacale i lavoratori che potessero in qualche modo essere in contrasto con il datore di lavoro. La scelta dell’Ugl era ricaduta su un candidato poco gradito e quindi sconsigliato da Confindustria  e Wassermann. Ma l’Ugl ha tirato dritto per la sua strada perché «come si conviene ad una organizzazione sindacale seria», aveva detto la delegata Ugl, Gianna De Amicis,  «abbiamo ritenuto che i delegati siano scelti dagli iscritti e non dai datori di lavoro e peggio ancora dalle rappresentanze sindacali datoriali. Ci è stato vietato perfino di fare del volantinaggio nell’area adiacente il parcheggio costringendoci a peripezie sulla strada che porta all’ingresso della fabbrica, sollecitando anche l’intervento di una pattuglia del Carabinieri».

Alle elezioni il candidato dell’Ugl aveva riportato un ottimo risultato in termini di preferenze, ma l’attribuzione dei seggi non era stato regolare. Era seguito un ricorso del sindacato alla commissione elettorale. La commissione a sua discolpa aveva dichiarato «che i calcoli erano stati fatti  considerata la storicità nelle precedenti votazioni (non il regolamento) e che per risolvere la faccenda si avrebbe fatto ricorso al giudizio finale all’istanza superiore: il comitato dei garanti».

Quest’ultimo, infine, non aveva fatto che riconfermare il metodo di calcolo elettorale operato in Alfa Wassermann.

E’ per questo che Ugl  per conto del suo legale Gaetano Mimola si era rivolto al tribunale di Pescara  ottenendo dal giudice la sospensione delle operazioni elettorali di rinnovo.

«Riteniamo che questa vittoria sia un buon viatico per i  lavoratori», ha concluso De Amicis, «soprattutto per quelli che in questo momento storico, spesso vedono soffocare alcuni sacrosanti principi che lo statuto dei lavoratori  ha sancito, come quello della rappresentanza sindacale come strumento di vera democrazia e non fine a se stesso».

11/07/2011 15.05