Rifiuti: stop a inceneritore Sulmona, a Vasto i dubbi della Lega

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'inceneritore per rifiuti ospedalieri in fase di realizzazione a Sulmona dovrà essere sottoposto a una nuova Via.

 

Già, servirà una seconda Valutazione di impatto ambientale, essendo decaduta nel 2007 quella precedente del 2002.

A darne notizia sono i Comitati cittadini per l'ambiente, dopo aver ricevuto conferma ufficiale dal dirigente del settore Rifiuti della Regione Abruzzo, Franco Gerardini il quale, sulla base di specifico parere rilasciato dall'ufficio legale regionale, ha provveduto a informare sia la ditta sia i vari Enti coinvolti nel procedimento.

«Esprimiamo piena soddisfazione per l'evoluzione della vicenda dell'inceneritore - scrivono in una nota i Comitati - poiché nei fatti trova conferma quanto eccepito dai Comitati sia per iscritto sia in sede di Conferenza dei Servizi e cioé la forte anomalia di un procedimento autorizzativo regionale che continuava ad andare avanti nonostante una Via risalente a ben otto anni fa e un progetto obsoleto che faceva riferimento a norme in gran parte superate».

Allo stop deciso dalla Regione si aggiunge l'annullamento del parere favorevole rilasciato dalla Asl. «Questi positivi risultati - continuano i Comitati - premiano l'impegno profuso, ormai da quasi dieci anni, dai cittadini che, con gli Enti locali e il sostegno dei medici del territorio, si battono per impedire la costruzione di un impianto che non solo non darebbe nessun contributo all'occupazione, ma rappresenterebbe un serio pericolo per la salute pubblica e l'ambiente, insistendo, peraltro, in un'area, quale quella di Santa Rufina, caratterizzata da un delicato equilibrio idrogeologico (presenza di numerose sorgenti, tra cui quella dell'Acqua Chiara) e da coltivazioni agricole di pregio, quale l'aglio rosso».

Intanto a Vasto Stefano Moretti della Lega chiede al sindaco e al Consiglio comunale di dare risposte sulle offerte pervenute nel 1998 per la costituzione della società per azioni mista per la gestione dei servizi di igiene urbana.

«Dalla documentazione trovata in Comune è evidente che la Pulchra sia nata grazie alla valutazione di due sole offerte. Guarda caso», commenta Moretti, «le offerte richieste dal Comune sono state inviate dalla Deco Spa e dalla Sapi Srl uniche aziende abruzzesi ad avere le caratteristiche richieste dall'Ente Pubblico». Dopo la bufera giudiziaria degli ultimi giorni «e considerando», insiste Moretti, «che la Deco Spa, con il suo patron Di Zio, aveva ed ha il controllo dell'intero settore rifiuti della nostra regione, viene spontaneo chiedersi come mai un'azienda di tali dimensioni ha prodotto un'offerta minore di un'azienda più piccola e quali sono i rapporti tra la Deco e la Sapi».
«La cosa migliore e corretta», continua Moretti, «sarebbe quella di riportare il servizio nelle mani dell'Ente Pubblico con il controllo diretto del dirigente. In questo modo si potrebbero evitare sprechi inutili. Il centro sinistra fino ad oggi non ha fatto altro che accettare supinamente il sistema rifiuti ereditato dal centro destra».

 25/09/2010 10.32