Pedaggio Anas, Castelli conferma: «andiamo avanti, nessuna marcia indietro»

Alessandro Biancardi

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ROMA. E' arrivato anche il parere favorevole del Governo all'odg con il quale si chiede di rinunciare all'introduzione dei nuovi pedaggi su 1.300 chilometri di raccordi autostradali gestiti dall'Anas. Ma la Lega gela tutti.

ROMA. E' arrivato anche il parere favorevole del Governo all'odg con il quale si chiede di rinunciare all'introduzione dei nuovi pedaggi su 1.300 chilometri di raccordi autostradali gestiti dall'Anas. Ma la Lega gela tutti.

Tra i tratti autostradali che potrebbero essere salvati ci sono il Grande raccordo anulare di Roma, l'incompiuta storica Salerno-Reggio Calabria, il raccordo Siena-Firenze e anche l'asse attrezzato Pescara- Chieti.

L'ordine del giorno è stato presentato ieri dal deputato del Pd Michele Meta, capogruppo in commissione Trasporti alla Camera, con la richiesta al Governo di rinunciare ai nuovi pedaggi Anas.

E l'approvazione è stata accolta come un importantissimo segnale di apertura: «si tratta – spiega Meta - di una buona notizia per milioni di pendolari che non hanno alternative all'utilizzo dell'automobile ed una risposta alle richieste degli Enti locali contrari ad un nuovo balzello. E' possibile evitare ulteriori costi alla mobilita' dei pendolari applicando le nuove norme del codice della strada che prevedono di destinare il 50% dei proventi delle multe per limiti di velocita' alla manutenzione e messa in sicurezza delle autostrade Anas».

Pericolo scampato? Allarme rientrato? Non sembra così dato che Roberto Castelli (Lega), sottosegretario alle infrastrutture, ha definito questa votazione una «svista» da correggere successivamente.

Una presa di posizione chiara che sembra confermare che a premere per l'introduzione del balzello sia proprio il partito di Bossi.

«Il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, non appartenendo al ministero Infrastrutture e Trasporti, evidentemente e' incorso in una svista  in Parlamento, dando parere favorevole all'ordine del giorno che impegna l'esecutivo a rinunciare definitivamente all'introduzione di pedaggi», ha detto Castelli. «Tale svista è stata determinata dalla non conoscenza della materia».

«La notizia dell'approvazione dell'odg è una buona notizia», commenta Stefano Casciano, segretario pescarese del Partito Democratico, «è un risultato straordinario frutto del meticoloso e attento lavoro svolto dal Partito Democratico, che nello svolgere il suo ruolo di opposizione ha come unico obiettivo l’interesse dei cittadini». Ma Casciano, anche a seguito delle dichiarazioni di Castelli ammette che la strada è ancora in salita: «bisogna mettere da parte le posizioni politiche e iniziare a lavorare davvero insieme per far sentire la voce dell’Abruzzo a Roma. I pescaresi non potranno continuare ad accettare l’assordante silenzio che si alza da Palazzo di Città». 

22/06/2011 10.31

CASTELLI CONFERMA: ANDIAMO AVANTI

All'obiezione da parte di tutte le opposizioni che ieri in aula alla Camera il governo ha accolto documenti che vanno nella direzione opposta, Castelli è tornato a ribadire che il pericolo non è affatto scampato.

Il sottosegretario anche oggi ha sottolineato che i pedaggio sono previsti dalla manovra del 2010, la legge 122, e quindi «prevale la legge sugli ordini del giorno».

Castelli ha quindi ripetuto che se si fosse proceduto al voto, da parte sua avrebbe espresso parere contrario alla risoluzione.

E’ stato dunque proposto di rinviare il voto, cercando una mediazione con la maggioranza nel tentativo di giungere a un testo unico bipartisan, cosa che aveva proposto due settimane fa Gibiino. Mercoledì della prossima settima la commissione si rivedrà per esprimere la parola definitiva.

22/06/2011 17.38