Agricoltura. Febbo: «Abruzzo indenne da pandemie alimentari»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Parte domenica la quarta edizione di ''Cacio in festa''.

L'Abruzzo è «fuori dalle problematiche che attanagliano le produzioni agricole a livello globale. Lo dimostriamo sostenendo con forza le nostre produzioni tipiche che danno garanzie sul piano organolettico e su quello igienico-sanitario».

L'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, ha colto l'occasione della presentazione della IV edizione di "Cacio in festa", l'evento dedicato alla conoscenza delle produzioni casearie, per tranquillizzare i cittadini abruzzesi e per invitarli a consumare sempre più prodotti locali.

«Il settore agricolo - ha detto Febbo - è esposto a periodici allarmi che metterebbero in pericolo la salute umana. Tutto questo, spesso riferito a qualche caso o a casi destinati a sgonfiarsi, ha come conseguenza la distruzione delle produzioni, con un contraccolpo inimmaginabile sull'economia e l'immagine del settore».

La IV edizione di "Cacio in festa" prevista per domenica 19 giugno coincide con l'apertura alle degustazioni di 23 aziende casearie in tutte le province abruzzesi.

Le degustazioni, come ha spiegato l'organizzatore, Lino Olivastri, saranno accompagnate da rappresentanti dell'Organizzazione nazionale assaggiatori.

Ciascun caseificio offrirà un programma di microeventi, anche accompagnati da degustazioni di vini, grazie all'abbinamento di una cantina a ciascuna caseificio.

Di attenzione alla sicurezza alimentare ha parlato il direttore amministrativo dell'Associazione regionale allevatori, Alberto Fasoli, secondo il quale «i consumatori vanno messi nella condizione di riconoscere prodotti e produttori nell'obiettivo di ottenere standard organolettici e igienico-sanitari di primo livello. Le produzioni tipiche abruzzesi - ha concluso - vengono poste a controllo bimestrale e rappresentano una eccellenza di qualità, bontà e sicurezza».

18/06/2011 10.18