Air One Technic senza risposte da due mesi:«Alitalia, se ci sei batti un colpo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Piano industriale  per la nuova manutenzione degli aerei c’è, la cordata di imprenditori locali interessati a rilevare Air One Technic pure, l’unica assente è Alitalia.

ABRUZZO. Il Piano industriale  per la nuova manutenzione degli aerei c’è, la cordata di imprenditori locali interessati a rilevare Air One Technic pure, l’unica assente è Alitalia.

Da circa due mesi la compagnia di bandiera non fa sapere se le proposte di questi imprenditori sono accettabili o no. E la politica? Un pò distratta. Forse è il caso di svegliarla con una manifestazione che i dipendenti della manutenzione degli aerei hanno intenzione di fare tra una settimana alle Grotte di Stiffe, dove è prevista la presenza del sottosegretario Gianni Letta per l’inaugurazione a due anni dal terremoto. Lo hanno deciso ieri in Confindustria a Chieti gli operai in cassa integrazione, durante un incontro a cui era presente anche Paolo Primavera (accompagnato da Andrea Di Prinzio) che è l’esponente di punta degli industriali che puntano a rilevare la manutenzione degli aerei all’aeroporto di Pescara.

Sono mesi che attraverso alti e bassi si cerca di salvare un’attività che occupava circa 80 addetti: scioperi, occupazione di una palazzina dell’aeroporto e proteste dal tetto, incontri con politici di opposizione e con la Regione, solidarietà del Comune di San Giovanni Teatino, con l’ex sindaco Verino Caldarelli e di Carla Mannetti, commissario Saga. Risultati concreti però scarsi: dapprima un no secco di Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia, ad assicurare per due anni una fetta di commesse per consentire l’avvio di una nuova gestione, poi l’intervento di Gianni Chiodi che aveva ottenuto la riapertura del confronto con Primavera e soci. Intanto si è sbloccata almeno la cassa integrazione per gli operai rimasti, ma il sindacato Cgil è molto perplesso e preoccupato di questa inerzia della politica regionale. Tanto che dalla riunione di ieri è emersa una proposta: presentarsi in massa alle Grotte di Stiffe per chiedere a Gianni Letta un intervento risolutivo presso Alitalia.

«Da due mesi – ha spiegato Paolo Primavera – da quando cioè il 22 aprile abbiamo ottenuto una parziale attenzione alle nostre proposte, Alitalia non si fa sentire. Allora in due giorni presentammo il Piano industriale con la richiesta di ottenere commesse almeno per il periodo iniziale di attività. Telefonicamente sembrano tutti disponibili: faremo sapere, vedremo, ma di concreto non c’è nulla».

«Forse è il caso di muoverci tutti insieme un’altra volta – è stata la proposta della Cgil – premere sui presidenti delle due Province, sul nuovo sindaco di San Giovanni Teatino, sul presidente Chiodi. Dobbiamo avere una risposta che non può che essere positiva. Ma non possiamo essere lasciati soli a difendere questi posti di lavoro».

s.c.  18/06/2011 9.32