Frasi omofobe su YouTube poi la marcia indietro: «nulla contro i gay»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5328

Frasi omofobe su YouTube poi la marcia indietro: «nulla contro i gay»
IL VIDEO. SULMONA. Uno sfondo azzurro pallido e in primo piano il sindaco di Sulmona Fabio Federico che dice la sua in merito a omosessuali e pacs.*LE REAZIONI. CARFAGNA: «INACCETTABILE». IDV E PD:«DIMISSIONI»

Il video è comparso 10 giorni fa su You Tube sebbene risalga al 2006 quando Federico era consigliere comunale di An. In poco tempo il filmato ha collezionato migliaia di visualizzazioni e commenti. Gli utenti si scagliano contro le affermazioni omofobe del primo cittadino e intanto il diretto interessato va in tribunale per richiederne la rimozione (perchè non ha mai autorizzato la pubblicazione).

«Non vorrei che mio figlio fosse gay», inizia il sindaco, «anche perchè non ho figli maschi. Per fortuna ho due figlie femmine...purtroppo anche tra le donne esiste l'omosessualità. Preferirei moltissimo che le mie figlie crescessero in maniera normale, facessero una vita normale, formassero una famiglia normale. Se poi dovessi vedere che le cose non vanno tanto bene, beh, le farei curare, insomma....no...perchè chi è omosessuale fa una scelta che è contraria a quella.... questa è una mia opinione che è contraria a quella che la natura ha indicato».

«Se hai degli ormoni maschili», spiega il sindaco, di professione medico, «se hai un genoma di tipo maschile, se hai cromosomi x e y invece di avere x e x fai il maschietto, se c'hai x e x fai la femminuccia. Il contrario è un po' fuori natura», continua, «probabilmente ci sono problemi di tipo ...ci sono possibilità di composizioni intermedie di questi assetti genetici. Ci sono gli x-x-y, gli x-x-x-y. Ci sono», prosegue, «aberrazioni genetiche che determinano il fatto che non si sia né perfettamente uomo né perfettamente donna...ma appunto le ho chiamate aberrazioni perchè sui libri sono descritte come delle patologie non come cose normali».

«Ogni omosessuale può vivere la sua vita come meglio crede, se gli piace gli piace», va avanti. «Non posso giudicare se ci azzecca o sbaglia. Ma non posso pensare che una coppia gay possa regolarmente adottare dei bambini perchè il condizionamento psicologico sarebbe tale e così forte cve questi bambini avrebbero problemi con due papà... uno che fa il papà e uno la mamma....che poi non si è capito bene come funziona».

Così nel 2006 Federico diceva no ai pacs con un avvertimento ben preciso: «Emma Bonino, scordateli questi pacs, se si fanno i pacs succede la rivoluzione e voglio vedere come ve la mettete».

Secondo quanto ricostruisce il quotidiano La Repubblica «un primo video con le frasi di Federico era stato caricato su Youtube da Roberto di Ruscio, il 4 giugno, ed era stato montato in chiave satirica. Ma a pochi giorni dalla pubblicazione, il primo cittadino, tramite il suo legale, si era rivolto al tribunale, chiedendone la rimozione immediata dalla piattaforma».

Infatti il sindaco lamentava di «non aver mai autorizzato la pubblicazione del video», che «non aveva alcun interesse pubblico» e che, per di più, era lesivo della sua immagine.

«Il giudice gli ha dato ragione  -  spiega a Repubblica Di Ruscio, titolare di una società di produzione televisiva  -  e alla fine il video è stato rimosso».

Ora perà su Youtube ne circola una nuova versione. Si può dire che non è di interesse pubblico sentire il primo cittadino che esprime una tale opinione?

17/06/2011 9.24

IL SINDACO: «NULLA CONTRO I GAY»

«Non ho nulla contro gli omosessuali, che credo siano persone di spiccata sensibilità. Sono poi convinto che la sessualità vada vissuta in maniera personale», ha detto oggi il sindaco dopo la bufera che si è scatenata sul video. «In quell'occasione mi chiesero se preferivo avere un figlio omosessuale o etero - prosegue il primo cittadino - la mia risposta continua ad essere quella di tutti i genitori, credo, etero. Ho parlato di malattia, riferendomi al caso di eccesso di estrogeni e non vedo cosa ci sia di male. Io credo nei rapporti sanciti dalla natura e due donne o due uomini non possono avere figli. E per questo non sono affatto contrario alle coppie di fatto, ma sono in disaccordo con l'adozione dei figli da parte di coppie omosessuali».

17/06/2011 15.17

[pagebreak]

CARFAGNA: «INACCETTABILE». COSTANTINI: «DIMISSIONI»

Tante e dure le prese di posizione per le frasi del sindaco Federico che risalgono al 2006 ma che il primo cittadino ha confermato di pensare ancora oggi.

«Le frasi pronunciate e le teorie enunciate da Fabio Federico sono assolutamente inaccettabili», commenta il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Parole «ancora più gravi - sottolinea il ministro - perché sortite da un uomo che ricopre un importante e delicato incarico pubblico».

«Nessuno - continua Carfagna - dovrebbe mai confondere il normale dibattito sulle iniziative legislative in discussione in Parlamento, le posizioni politiche dei singoli, con il rispetto che è dovuto a ciascun uomo e a ciascuna donna e che è garantito dalla nostra Costituzione. Un conto è esprimere la propria opinione, un altro è scadere in volgarità, provocazioni, offese e affermazioni antistoriche. L'Italia e il suo governo ripudiano ogni forma di discriminazione, razzismo e omofobia e sono impegnati a prevenirle e a contrastarle con atti e azioni concrete», conclude il ministro.

Per il consigliere regionale dell'Idv, Carlo Costantini, invece, il sindaco deve dimettersi. E per agevolarlo lo informo che Peppino Ranalli, consigliere comunale a Sulmona dell’Italia dei Valori, sta già preparando una mozione di sfiducia. Se c’è una persona che in questo momento debba farsi curare in Abruzzo sia proprio lui, e non certo gli omosessuali».

«Le parole del sindaco di Sulmona sono aberranti e ancora più indegne perché espresse da un rappresentante delle istituzioni. Se Federico avesse un minimo rispetto per l'incarico ricoperto dovrebbe dare immediatamente le dimissioni», commenta la deputata abruzzese del Pd Paola Concia, omosessuale dichiarata che da anni si batte contro ogni forma di discriminazione.

«Sarebbe bello sentire parole chiare ed esplicite di condanna da parte dai colleghi di centrodestra che si sono detti disponibili a votare la legge contro l'omofobia. Ora è più che mai necessario lavorare perché si affermi nel nostro paese, a tutti i livelli, rispetto e senso di responsabilità - conclude Concia - tra i cittadini e ancora di più nei rappresentanti delle istituzioni».

PD: «NON E' ALTEZZA, SI DIMETTA»

«Ancora una volta Federico dimostra di non essere all'altezza di essere sindaco di una città dalle tradizioni secolari di tolleranza, accoglienza e di civiltà come Sulmona. Farebbero bene lui e la sua maggioranza a trarne le dovute conseguenze», commentano il segretario regionale del Pd abruzzese, Silvio Paolucci, e il segretario cittadino di Sulmona Mimmo Di Benedetto. «Le dichiarazioni di Federico sono contro il buon senso e la ragionevolezza. Un sindaco che ha il compito di rappresentare tutti i cittadini - dicono Paolucci e Di Benedetto - non può lasciarsi andare ad espressioni di questo tipo frutto di convinzioni personali molto discutibili, che rischiano di dare adito ad atteggiamenti discriminatori non accettabili in un Paese civile».

«INTERVENGA L'ORDINE DEI MEDICI» 

Il chirurgo e senatore del Partito Democratico Ignazio Marino, ricorda invece che anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato «nel lontano 1990, l'omosessualità una 'variante naturale della sessualità', sottolineando quindi che essa non può in alcun modo essere associata al concetto di malattia. E' evidente che alla base di affermazioni come quelle del sindaco non vi siano dati scientifici ma solo gravi pregiudizi».

«Spero - aggiunge Marino - che l'ordine dei Medici intervenga perchè è preoccupante che il sindaco Federico sia iscritto a un ordine professionale e non conosca o non tenga conto delle affermazioni scientifiche della piu' alta autorita' internazionale in materia sanitaria».

17/06/2011 11.24