Pedaggio asse attrezzato, «un bollettino recapitato a casa per pagare»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5145

Pedaggio asse attrezzato, «un bollettino recapitato a casa per pagare»
PESCARA. Il Governo starebbe pensando di non installare dei varchi per il pagamento ma inviare direttamente a casa il bollettino per pagare il pedaggio.

A svelare il sistema su cui si starebbe ragionando è il segretario provinciale del Partito Democratico che cita «fonti autorevoli del Pd all'interno della Commissione Ambiente alla Camera».

Così come lo stesso segretario rivela che la volontà di istituire un pedaggio sui raccordi autostradali di mezza Italia, e quindi anche di Pescara-Chieti, sia una chiara volontà della Lega.

L’Anas, secondo quanto sussurrano dal Partito Democratico alla Camera avrebbe già espresso più di qualche perplessità soprattutto per qual che riguarda le nuove modalità di pagamento, che hanno destato non pochi dubbi anche all’interno della Commissione stessa.

«L’ipotesi più plausibile, ad oggi», spiega meglio Casciano, «è quella di inserire sul raccordo un sistema Tutor, che registri i numeri delle targhe che ogni giorno percorrono l’Asse. Il pagamento da parte dei cittadini, a questo punto, dovrebbe avvenire tramite bollettino postale. Chiunque non ottemperasse al pagamento, sarebbe facilmente rintracciabile, dunque, e verrebbe sanzionato con una multa».

In questo modo si risparmierebbero i soldi per l'installazione dei varchi elettronici su cui l'Anas si era già messa in moto predisponendo l'appalto costituito dalla fornitura di un sistema di esazione dinamico senza barriere, da installare per ogni autostrada e raccordo autostradale in gestione diretta all’Azienda.

La fornitura comprendeva la progettazione dell’impianto, la fornitura e l’installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze (software ecc.) e le attività necessarie a conseguire il rilascio in esercizio del sistema; servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti; servizi di gestione operativa del sistema di esazione e riscossione dei pedaggi; servizi di “training on the job” alle strutture Anas per la gestione del sistema di esazione, fino al subentro nella gestione stessa.

Possibile che si stia pensando ad una soluzione alternativa? Per Casciano lo scenario che si prospetta «è oltremodo allarmante» perchè non solo gli automobilisti della regione saranno costretti a pagare un pedaggio, «ma anche ulteriori costi per i bollettini. Senza considerare le seccature che incontreranno i cittadini abruzzesi, gli studenti e i lavoratori pendolari, costretti a doversi recare ogni mese alle Poste per dover pagare una tassa iniqua e ingiusta».

Intanto il braccio di ferro continua. Secondo il Pd all’interno della maggioranza al Governo si starebbe consumando una vera e propria battaglia sulla questione pedaggi raccordi autostradali, che vede schierati da una parte gli esponenti romani del Pdl e, dall’altra, la Lega, che non vuole rinunciare a questo balzello. «Ancora una volta, dunque, per accontentare il suo capriccioso alleato, il Governo Berlusconi sta punendo i cittadini e, in particolare, noi abruzzesi, che da quel partito abbiamo subito solo scudisciate, anche dopo il sisma».

Il Pd assicura che non starà a guardare e punta il dito contro «l’imbarazzante silenzio del Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e di tutta quell’area ex AN che a Pescara a sempre penduto dalle sue labbra».

14/06/2011 10.37