Omicidi Di Luca e Melania, svolta vicina?

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Potrebbe essere vicina la svolta per gli omicidi di Carmine Di Luca, venditore ambulante di 69 anni e Melania Rea, la mamma di 28 anni di Somma Vesuviana.

Nelle ultime ore è emerso che il giallo del delitto di Torricella Sicura potrebbe essere risolto con i risultati della analisi sulle tracce ematiche trovate sul luogo dell'assassinio di Di Luca.

I Ris hanno isolato impronte digitali diverse da quelle dell'uomo ma soprattutto sangue non suo.

Il venditore ambulante napoletano trovato ammazzato a coltellate a Piano Grande di Torricella Sicura sabato 28 maggio potrebbe avere presto giustizia.

Gli inquirenti hanno in mano parecchi elementi, compresi quelli lasciati dal telefonino, relativamente alle chiamate effettuate e ricevute prima di morire.

I carabinieri di Teramo in particolare tengono sotto osservazione una persona. Di Luca venne trovato cadavere una settimana dopo il delitto avvenuto nella sua abitazione da mani, per ora e per poco tempo ancora forse, ignote e per motivi riconducibili presumibilmente a questioni economiche.

A dare l'allarme furono i vicini di casa insospettiti dallo strano odore che proveniva dall'abitazione.

Ma potrebbero essere giorni importanti, quelli che stanno per arrivare, anche per il delito di Melania Rea. Dovrebbe essere depositato nella metà del mese di giugno, fra circa una decina di giorni, l'esame autoptico condotto dal medico legale Tagliabracci, insieme ad altri collaboratori, sul cadavere della donna, trovata uccisa con 32 coltellate nel bosco delle Casermette, nel teramano, il 20 aprile scorso.

Melania era scomparsa nel pomeriggio di due giorni prima, il 18 aprile, forse da Colle S.Marco (Ascoli) dove si trovava - secondo la versione del marito, il caporalmaggiore dell'esercito Salvatore Parolisi, con lui e la figlia di 18 mesi.

Secondo indiscrezioni il marito di Melania dovrebbe presto riprendere servizio nella caserma Clementi, già a partire da questa settimana.

Secondo l’avvocato dell'uomo, Walter Biscotti (stesso legale che sostiene Concetta Scazzi, la mamma di Sara) Parolisi non solo avrebbe dichiarato tutta la verità– «senza alcuna omissione» – rispetto all’omicidio della moglie, ma sarebbero false le illazioni secondo le quali i tabulati telefonici incastrerebbero l’uomo: come più volte spiegato agli inquirenti dal marito di Melania, lui e la donna si trovavano sul pianoro di Colle San Marco quel 18 Aprile tra le 14.20 e le 15.30 quando la donna si è allontanata per poi sparire.

 07/06/2011 9.31