Tenta di investire i suoceri ed accoltella la cognata, un arresto ad Ortona

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Una separazione a cui l'uomo non riusciva ad abituarsi sebbene fosse passato poco più di un anno.*PIZZOLI: TENTATO OMICIDIO E RISSA AGGRAVATA 6 ARRESTI

Ieri è stata una escalation di violenza nel centro di Ortona. Due i feriti per mano di una stessa persona, A.F., 33 anni, professione elettricista.

L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato pochi minuti prima della mezzanotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ortona diretti dal capitano Gianfilippo Manconi.

I militari si sono messi sulle sue tracce grazie ad una segnalazione arrivata dal pronto soccorso. I sanitari hanno denunciato l'arrivo nel nosocomio ortonese di una giovane accoltellata al collo. La donna ha raccontato quanto era accaduto poco prima e ha riferito anche il nome del suo aggressore, ovvero il marito della propria sorella.

Subito i carabinieri si sono messi alla ricerca dell'uomo che è stato trovato per le vie del centro ortonese. Intorno alle 23 l'elettricista aveva cercato di investire con la propria vettura i suoceri, di 57 e 54 anni, ma anche la cognata di 28 anni, tutti di Ortona.

Dopo aver scampato il primo pericolo i tre, mentre stavano passeggiando per le vie della città, si sono trovati faccia a faccia con l'uomo che ha tirato fuori un taglierino: prima ha ferito la suocera all'avambraccio sinistro, poi con la stessa arma si è scagliato contro la cognata procurandole un'ampia ferita di 11 centimetri al collo e una lesione alla mano destra con lesione dei tendini.

Il suocero è intervenuto per cercare di fermare la furia dell'uomo che è fuggito ma rintracciato poco dopo dai militari.

Sottoposto ad una perquisizione personale i carabinieri gli hanno trovato ancora addosso il taglierino e lo hanno arrestato per tentato omicidio, lesioni personali e possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

L'uomo, espletate le formalità di rito è stato poi trattenuto presso la camera di sicurezza della Caserma in attesa di essere trasferito in carcere a disposizione della Procura della Repubblica.

Nelle prossime ora sarà ascoltato per l'interrogatorio di garanzia.

Il movente, spiegano i carabinieri, è verosimilmente riconducibile al fatto che l'elettricista attribuisse ai familiari della moglie, una 31 enne di Ortona, la responsabilità della loro separazione e dell'allontanamento della donna dalla casa coniugale. I due non hanno figli e nelle prossime ore i carabinieri ascolteranno i feriti per cercare di analizzare l'intero quadro.

Meno di venti giorni fa sempre la città ortonese aveva fatto registrare un altro episodio di efferata violenza: l'omicidio di una anziana nella propria abitazione.

 a.l. 03/06/2011 10.11

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PIZZOLI: TENTATO OMICIDIO E RISSA AGGRAVATA 6 ARRESTI

PIZZOLI. Una furibonda rissa e come spesso accade spunta un coltello che ferisce due persone. Una tragedia sfiorata per ora solo per un caso.

Le vittime sono però in ospedale incondizioni gravissime ed i carabinieri hanno individuato sei persone già arrestate.

Il fatto è accaduto ieri sera verso le ore 19:30 circa presso il Bar Sette, a Pizzoli, Corso Sallustio, dove era stata segnalata una violenta rissa tra cittadini stranieri di etnia romena e macedone.

Sulle conclusioni dei carabinieri ha concordato anche il pm Antonietta Picardi che ha chiesto l’arresto delle sei persone.

Si tratta di N.I. 21enne, N.R. 47enne, N.M. 29enne, N.N.F. 27enne, D.G.A. 21enne e S.V.V. 25enne, tutti operai domiciliati a Pizzoli.

Nel corso della violenta zuffa, inoltre, N.R. 47enne macedone, che dovrà rispondere anche di tentato omicidio, colpiva all’addome con un coltello D.G.A. 21enne ed S.V.V. 25enne, entrambi ricoverati in gravi condizioni presso l’Ospedale Civile di L’Aquila.

Tutti gli arrestati, tranne quelli ricoverati che sono piantonati in ospedale, sono stati associati alla Casa Circondariale di Avezzano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

03/06/2011 9.14