Farmaci ipnotici nell’acqua dei calciatori e poi la paura al telefono: «siamo intercettati»

Alessandro Biancardi

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“L’ULTIMA SCOMMESSA”. ABRUZZO. Sostanze ansiolitiche ipnotiche somministrate a giocatori prima e durante le partite.

“L’ULTIMA SCOMMESSA”. ABRUZZO. Sostanze ansiolitiche ipnotiche somministrate a giocatori prima e durante le partite.

Gli atleti pensavano di bere semplicemente acqua o thè ma non era così. Era anche questo uno dei metodi utilizzati dalla ''cricca'' delle scommesse per alterare i risultati delle partite su cui puntare cospicue somme di denaro.

Il rendimento dei calciatori, con medicinali ingeriti inconsapevolmente, era scadente e la possibilità che la squadra di appartenenza fosse per questo più debole e svantaggiata diveniva più facile del previsto.

Dosi forse eccessive perché i malori erano visibili tanto da essere notati dagli attenti giornalisti sportivi che il giorno dopo scrivevano ed adombravano stranezze. E negli atti dell’inchiesta vi sono molti articoli di giornali sportivi che parlavano apertamente di partite che cambiano rotta improvvisamente; di pareggi che arrivano quando la partita era praticamente vinta; di scommesse anomale su due partite inparticolare della giornata, tutte cose che hano fatto gridare titoloni a 5 colonne sul sospetto di calcio truccato.  

Una delle intercettazioni post somministrazione viene intercettata dalla procura di Cremona.

Era gennaio 2011: gli inquirenti ascoltano l'abruzzese Massimo Erodiani, vertice dell'associazione a delinquere, e un altro indagato, Marco Paoloni, portiere della Cremonese.

Paoloni dice di essere estremamente preoccupato per la storia dell’avvelenamento in quanto ci sarebbe stata un indagine in corso e che tutta la squadra aveva i telefoni sotto controllo.

Erodiani: «che cazzo è successo?»

Paoloni: «no eeeh..per la storia deeee...»

E: «Ehh!»

P: «de..dell'avvelenamento»

E: «eh»

P. «de quella roba li'..»

E: «è beh?»

P: «no ..no stanno a chiamare tutti quanti..»

E: «ahhh.. va boh...quindi niente di ..»

P: «Mi hanno dettooo...che ci abbiamo tutti i telefoni sotto controllo ....»

E: «ahh..».

P: «E hanno fatto sta..un'indagine su tutto quanto ...»

E: «eh»

P: «Capito?...eeee.....infatti pure per quello ...e io ho detto..mo'...glielo»

E: «chee meno se sentimo (ci sentiamo ...ndr) e meglio e'...!!!»

P: «e' ovvio!!.... ma questo a chi sta intestato... questo che c'hai parlare mo' (adesso..ndr)...»

E: «questo qui sta intestato......non lo so me l'ha dato un amico mio»

P: «boh....a me no pero' ..»

E: «ok !!»

RINTRACCIARE I RESPONSABILI?

Dopo alcune analisi delle urine dei calciatori che avevano accusato malori si scopre la presenza del principio attivo Lormetazepam presente in medicinali ipnotici. Non si scopre, però, il farmaco specifico che è stato assunto.

Paoloni e Erodiani si preoccupano del tracciamento commerciale e temono che si possa arrivare a loro imputandogli la somministrazione dei liquidi ingeriti dagli atleti.

Di questo parlano in una telefonata intercettata dagli inquirenti il 25 gennaio 2011.

E: «papale papale papale senza girarci intorno....perchè ha detto se.. l'unico modo per arrivare..è dove sei andato tu!... ti ricordi chi t'ha chiamato a te?...solo loro possono arrivare a questa cosa qua.. perchè per una questione di privacy una cosa e un altra non sarebbero mai potuti arrivare però dice se ci sta quella cosa che .. mi hai detto tu...ci possono arrivare tranquillamente..ha detto loro ci arrivano... se si mettono in testa di arrivarci ci arrivano...pero' e' un coglione perche' poteva farlo in una città diversa...giustamente...»

Paoloni: «lo so eh...»

Erodiani: «Capito?..»

P: «però devono beccare .. proprio.... il coso, lì....»

E: «se loro hanno... quando ci stanno queste cose qua...non devono andare fisicamente.. mandano delle comunicazioni...capito?.. mandano delle comunicazioni a  tutte...capito?...»

P: «ehhh»

E: «... e questi devono rispondere...»

P: «ahhh ho capito..., però il nome non c'è!...cioè...il mio non c'è sopra, hai capito?..»

E: «il tuo no!... ma quell'altro sì!...»

P: «ah... ho capito!..»

E: «eh, eh... marco, mo...se uno si deve difendere...cioè... uno più uno marco fa due.. perchè per assurdo che ti può dire?..chi t'ha tentato di uccidere?..»

P: «ehh?»

E: «cioè..capito che ti voglio dire?..come ti difende?..che cosa ti inventi?...»

P: «ehhh, va beh...»

E: «chi t'ha tentato di uccidere?..dice... ok, io posso capire la versione che lei stava male..quello che ti pare, no?...giusto?... e come a fatto ad arrivare a te?..e a tutti i tuoi!..»

P: «Ehh!»

I due continuano a riflettere sui dati che possono essere in possesso del farmacista di turno.

Paoloni: «ti stavo dicendo.. io stavo pensando...però nenache il giorno c'era li scritto... hai capito?... non c'era scritto niente!...solo la persona!!»

Erodiani: «ehh.... ora devi vedere se loro non l'hanno appuntato..»

P: «se loro?..»

E: «non l'hanno appuntato!..»

P: «cosa?..»

E: «la data!.. se no..».

P: «ahh...nooo...ma mi sembra di no, mi sembra però..capito?..»

E: «eh, lo so..se non l'hanno appuntato il discorso cambia..»

P: «va beh.. però....quello che stavo pensando... quello che stavo pensando...»

E: «cambia relativamente perchè sono...sono farmaci in..praticamente...loro se la sono presa. Perchè sono farmaci monouso.. cioè tu con quella cosa che sei andato a fare...possono fare...possono dartene uno solo... non puoi perchè dice... se è per dirti il viagra no?..Il viagra ti fanno quella ricetta.. il viagra tu puoi andare sempre con quella ricetta e te la ridanno..ok?.. invece per quello che hai fatto tu.. ha detto se se l'è ritirato..è perchè è monouso..cioè lo usi una volta e non lo puoi usare più..se non ne riporti un altro...»

P: «eh...»

E: «capito?..»

P: «ehh ho capito...»

 Paoloni cerca poi di spiegare al suo interlocutore che le analisi hanno rivelato solo il principio attivo ma non il farmaco preciso, e azzarda una similitudine automobilistica. Erodiani però non si tranquillizza.

PAOLONI: «va beh, però quello che dico io non è una cosa......aspetta...l'analisi che è stata fatta e tutto quanto..non dice il nome...dice...»

ERODIANI: «ahhh allora.. io non lo sapevo.. io ero convinto che fosse uscito...il nome?»

P: «noo...il nome.. cioè ti dico.. che cazzo ti posso dire?...tipo io ho il Q7... e li è uscito l'Audi!...la casa!... non è uscito proprio il modello Q7...hai capito è uscito il ....»

E: «ora devi vedere ... ora devi vedere quante macchine fa l'Audi...capito?... tipo di quella cilindrata la!»

P: «ehh...capito?... cioè nel senso non è che uscito proprio il nome audi Q7.. modello e tot..è uscito solo..che era un audi...era un audi che faceva quei sintomi li quell'Audi...»

E: «ha ho capito...la casa madre dell'Audi quante cilindrate da 3000 fa?...(...) certo se non c'è il tipo... ma se ci vogliono arrivare ci arrivano!..non è successo niente chiudono la pratica arrivederci e grazie. Ciao....io penso che se ci vogliono arrivare ci arrivano..però se non è successo niente di grave...(incomprensibile) varia... la chiudono e finisce la storia..»

Alessandra Lotti  01/06/2011 20.55