Calcio scommesse: 16 arresti, 2 a Pescara. 18 partite contestate, 50 mila intercettazioni

Alessandro Biancardi

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“L’ULTIMA SCOMMESSA”. CREMONA. Parte da Cremona l’ennesimo terremoto che scuote il mondo del Calcio. Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A e B, ancora in attività e dirigenti di società, sono stati arrestati dalla polizia.Inchiesta sulle partite truccate, ecco chi sono i cinque abruzzesi della cricca della scommessa

“L’ULTIMA SCOMMESSA”. CREMONA. Parte da Cremona l’ennesimo terremoto che scuote il mondo del Calcio. Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A e B, ancora in attività e dirigenti di società, sono stati arrestati dalla polizia.

Inchiesta sulle partite truccate, ecco chi sono i cinque abruzzesi della cricca della scommessa

Si tratta di una lunga indagine  sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo. Dall'inchiesta è emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Nei loro confronti la magistratura di Cremona ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari.

I calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla polizia –secondo gli inquirenti- sarebbero stati parte integrante di una vera e propria «organizzazione criminale» nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l'indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario.

Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove «importanti ed inconfutabili».

 L'indagine, partita sei mesi fa, avrebbe consentito inoltre di individuare la responsabilità dell'organizzazione in un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno proprio a Cremona.

Quanto avvenuto in occasione di quell'incontro ha permesso ai poliziotti di allargare l'indagine a diversi soggetti gravitanti nel mondo del calcio che, grazie ai contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero.

Tra gli arrestati vi sono anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti, mentre gli indagati sarebbero complessivamente una trentina.

Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della polizia a Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Nel corso dell'operazione sono state eseguite anche una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, in alcune ricevitorie e presso uno studio di commercialisti che avrebbero consentito di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini.

01/06/2011 8.42

INDAGINE PARTITA PER CASO

 L’inchiesta che pare essere molto grossa e gettare nuove ombre sulla gestione del calcio sarebbe partita lo scorso 14 novembre 2010 e precisamente il giorno della partita Cremonese-Paganese.

In quella occasione alcuni giocatori ebbero vistosi malesseri, disturbi di cui si parlò anche il giorno dopo sui giornali. Uno dei giocatori ebbe anche un incidente automobilistico. Da questo strano fenomeno sono partite le indagini che hanno cercato di capire cosa potesse essere successo.

Le intercettazioni telefoniche hanno svelato dunque uno scenario incredibilmente complesso e torbido.

Secondo la procura infatti a quei giocatori sarebbero state somministrate sostanze ipnotiche.

Tra gli indagati vi sarebbe almeno un giocatori della Cremonese e quella partita contro la Paganese si scoprirà essere truccata.

Erano diverse le persone che operavano per manipolare diverse partite.

DUE ARRESTI A PESCARA

A Pescara sono due le persone arrestate di cui uno ai domiciliari. Si tratta di Massimo Erodiani, di Pescara, proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino e gestore per interposta persona di due sale scommesse, una a Pescara e l'altra ad Ancona. Con lui in manette anche il portiere del calcio a cinque Cus Chieti Gianluca Tuccella, impegnato anche come allenatore nelle minori del calcio locale.

Erodiani, secondo le indagini sarebbe uno dei promotori della associazione a delinquere.

Il Pescara calcio, la squadra e la società non c’entra nulla nella inchiesta se non come ipotetica parte offesa per i danni arrecati dalle partite truccate.

Sono ancora pochi i particolari che trapelano per il momento e nel corso della mattinata se ne saprà di più.

 a.b. 01/06/2011 9.00

GLI ALTI ARRESTATI 

Tra gli arrestati c''è anche l'ex capitano della Lazio ed ex attaccante della Nazionale, Beppe Signori che è stato posto ai domiciliari.

Arrestati anche il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci, il centrocampista della stessa squadra Vincenzo Sommese (finiti ai domiciliari) e Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio (che è in carcere).

E' stato arrestato anche Mauro Bressan ex calciatore di Fiorentina, Genoa, Venezia, Foggia, Bari, Cagliari e Como. Bressan vinse nel 2001 la Coppa Italia con la Fiorentina. In manette anche Antonio Bellavista, ex capitano del Bari.

La Squadra Mobile di Benevento ha arrestato in un albergo della città, Marco Paoloni, di 27 anni, originario di Civitavecchia, portiere titolare del Benevento che sta disputando i play off per l'accesso in serie B. Dopo l'arresto, Paoloni è stato trasferito nel carcere di Cremona.

Nell'ambito dell'inchiesta risulta indagato anche Stefano Bettarini, ex marito della conduttrice tv Simona Ventura e commentatore della trasmissione di Rai 2 «Quelli che il calcio». Bettarini era stato condannato dalla giustizia sportiva a 5 mesi di squalifica per aver truccato delle partite nel 2004. 

Tra gli indagati anche il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni.

 01/06/2011 9.45

LEGA PRO PARTE CIVILE

La Lega Pro si costituisce parte civile alla luce «delle notizie di agenzia di stampa pervenute su presunte irregolarità in alcune partite» del campionato.

«Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli - si legge in una nota - ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subito e a tutela della regolarità dei campionati».

 SIGNORI, SCOMMESSE DA 150 MILA EURO 

L'ex attaccante della Lazio e della Nazionale, Beppe Signori, era «elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna».

E' quanto emerge dall'ordinanza firmata dal gip di Cremona Guido Salvini che ha portato l'ex bomber agli arresti domiciliari. Nella misura di custodia cautelare si legge che Signori ha partecipato con altre persone «ad una serie di scommesse sulle partite truccate, in particolare, con riferimento alla partita Internazionale-Lecce, di 150 mila euro». 

«CAMPIONATO FALSATO» 

Il gip Guido Salvini, nell'ordinanza di custodia cautelare, spiega che l'attività dell'organizzazione «rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte» nella vicenda. 

18 PARTITE NEL MIRINO DELLA PROCURA CREMONA 

Diverse le partite del campionato in corso nel mirino della procura di Cremona che ha condotto l'inchiesta sul calcio scommesse. 

Cremonese - Spezia del 17.10.2010; Monza - Cremonese del 21.11.2010; Cremonese - Paganese del 14.1.2011; Spal - Cremonese del 16.1.2011; Benevento - Viareggio del 13.2.2011; Livorno-Ascoli del 25.2.2011; Verona - Ravenna del 27.2.2011; Benevento - Cosenza del 28.2.2011; Ascoli-Atalanta del 12.3.2011; Taranto - Benevento del 13.3.2011; Atalanta - Piacenza del 19.3.2011; Inter - Lecce del 20.3.2011; Alessandria - Ravenna del 20.3.2011; Benevento - Pisa del 21.3.2011; Padova - Atalanta del 26.3.2011; Siena - Sassuolo del 27.3.2011; Ravenna - Spezia del 27.3.2011; Reggiana - Ravenna del 10.4.2011

 GIP, «OMBRA CRIMINALITA' ORGANIZZATA» 

L'attività dell'associazione che ha scommesso su alcune partite di calcio crea «un terreno fertile

per l'insinuazione di elementi di una criminalità organizzata ai più alti livelli». Lo scrive il gip Guido Salvini, nell'ordinanza che ha portato agli arresti di 16 persone.

Nella misura di custodia cautelare, infatti, si segnala «la presenza tra gli investitori e scommettitori di alcuni gruppi dai contorni incerti, quale quello degli 'zingari'», a capo del

quale c'era Almir Gegic detto 'lo zingaro', slovacco arrestato nell'operazione. Inoltre era presente anche un gruppo albanese. Il gip spiega che «sono investiti da questi gruppi per ogni

partita 'truccata' capitali dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro» di cui non è nota la «provenienza», dunque non si possono «escludere fatti di riciclaggio».

SOSTANZE IPNOTICHE PER INFLUIRE SUI GIOCATORI 

Poi il giudice indica i «mezzi» utilizzati dai componenti dell'associazione «per influire sul risultato delle partite, al fine di far corrispondere il medesimo a quanto oggetto delle scommesse di volta in volta predisposte».

Per questo avrebbero «somministrato ai giocatori della Cremonese, nel caso della partita Cremonese-Paganese del 14.1.2011, della sostanza ansiolitica ipnotica denominata Lormetazepam, astrattamente idonea ad influire negativamente sul loro rendimento agonistico».

Oppure in altri casi avrebbero influito «sul risultato, nel caso di indagati calciatori partecipanti alle partite interessate dalle scommesse (Paoloni, Quadrini, Micolucci, Sommese ed altri), con un rendimento agonistico adeguato al raggiungimento di quello voluto».

O in altri ancora avrebbero corrotto «alcuni giocatori, affinché, per denaro, favorissero il risultato oggetto della scommessa" e in altri casi avrebbero preso"opportuni contatti direttamente con le società interessate».  

50 MILA INTERCETTAZIONI

«Ci sono telefonate che evidenziano 5 interventi gestiti contemporaneamente. Circa 50mila telefonate intercettate. Non si parla di scampagnate in queste conversazioni ma in tutte di calcio, di queste gare truccate. Solo una parte sono state utilizzate. Le persone interessate sono del mondo del calcio, ex giocatori e persone che giocano. Anche insospettabili e imprenditori che avevano l'hobby del gioco», ha detto il procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino.

FIGC: «FIDUCIA IN GIUDICI, ANCHE NOI INDAGHIAMO» 

La Figc -come peraltro già deciso dalla Lega di Serie B e dalla Lega Pro - si costituirà parte civile a tutela dell'immagine del calcio e in difesa della trasparenza e della correttezza dell'organizzazione calcistica. «Ho seguito in tv la diretta della conferenza stampa del pm Di Martino - ha aggiunto il direttore generale della Figc - confidiamo nel lavoro dell'autorità inquirente e siamo pronti ovviamente a fornire la massima collaborazione, condividendo allo stesso tempo il richiamo alla cautela e alla prudenza fatto dallo stesso magistrato in presenza di delicati provvedimenti cautelari a carico di alcuni tesserati e degli ulteriori approfondimenti in corso».

SIGNORI AI GIORNALISTI: «ABBIATE PIETA'» 

Dopo quasi due ore Giuseppe Signori é uscito dagli uffici della Questura di Bologna. Giacca scura, camicia bianca e jeans, l'ex attaccante agli arresti domiciliari è stato fatto salire su una Punto blu, accompagnato dagli agenti della polizia. Circa venti minuti prima Signori era già uscito dagli uffici della Squadra Mobile e aveva attraversato piazza Galileo per trasferirsi in Questura, nel palazzo di fronte, al lato opposto della strada. Ad attenderlo fotografi, telecamere e anche un tifoso, con sciarpa del Bologna al collo che gli ha gridato: «Grande Beppe!».

Lui ai giornalisti che chiedevano un commento ha replicato: «abbiate pietà in questo momento».

 01/05/2011 12.08

COLANTUONO DIFENDE DONI: «E' TUTTA UNA COMICA»

«E' tutta una comica. Andatevi a rivedere le partite in questione e ve ne accorgerete da soli». Stefano Colantuono, intervistato telefonicamente da Tuttomercatoweb, liquida così l'inchiesta sulle scommesse nel calcio che chiama in causa alcune partite dell'Atalanta e che vede tra gli indagati Cristiano Doni.

«Le telefonate in questione non dicono nulla e lo dimostrano i risultati delle partite - spiega l'allenatore che ha condotto i nerazzurri alla vittoria della serie B - Mettere in discussione il campionato nostro e del Siena è assolutamente una comica, non ci sono altre parole. La nostra promozione, così come quella del Siena, è meritata e legittima, e non può essere messa in discussione da queste voci senza fondamento. Invito tutti a rivedere quelle partite per rendersene conto».

Colantuono difende in modo deciso Cristiano Doni: «Ancora più assurdo è il coinvolgimento di Doni nella vicenda. Cristiano non farebbe mai il male dell'Atalanta. Ripeto: è tutta una comica, una comica e basta».

SIENA, PERINETTI: «SI PREOCCUPINO ALTRI NON NOI»

Anche il Siena coinvolto nello scandalo scommesse? Il direttore sportivo dei bianconeri Giorgio Perinetti, intervenuto ai microfoni di Antennaradioesse, ha dichiarato: «Anche per i fatti di Calciopoli ci fu un frequente accostamento del Siena, poi però è stato dimostrato che non eravamo colpevoli di nulla. Cerchiamo di rimanere calmi, siamo una società che fa le cose per bene, mi sembra difficile che possiamo essere coinvolti in una cosa del genere».

Nell'ordinanza emessa dal Tribunale di Cremona si parla di sospetti relativi al regolare svolgimento di Siena-Sassuolo del 27 marzo scorso:

«Abbiamo vinto quella partita per 4-0 contro una squadra rimaneggiata da infortuni e squalifiche - ha aggiunto Perinetti - se, come si evince dalle prime notizie, tesserati del Sassuolo sulla loro pelle hanno fatto qualcosa che non dovevano fare sono problemi loro e del Sassuolo. Non vedo cosa c'entri il Siena. Se poi dovessero venire fuori cose diverse si può pensare a come affrontarle. Ma sono certo che si evincerà che da parte nostra tutto si è svolto sempre nella maniera più regolare possibile. Al momento mi sembra che si debbano preoccupare altri, non il Siena».  

01/06/2011 16.00