Omicidio Melania, la Procura ha trovato il telefonista anonimo

Alessandro Biancardi

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ASCOLI PICENO. Dopo settimane di indagini gli inquirenti avrebbero individuato l'uomo che segnalò da una cabina telefonica di Teramo il corpo di Melania nel bosco delle Casermette.

Si tratterebbe di un cercatore di funghi di Villa Lempa, tornato poi indietro con il pullman di linea e che avrebbe effettuato la chiamata da una cabina alla stazione di Teramo.

Gli inquirenti, secondo indiscrezioni, potrebbero essere sul punto di dare all’uomo un nome e un volto.

Fin da subito si disse che poteva trattarsi di una persona che si era mossa tra i boschi alla ricerca di funghi e che avrebbe trovato accidentalmente il corpo della giovane mamma di Somma Vesuviana. Ma perchè non esporsi in prima persona? Per paura di essere coinvolto nel caso?

La Procura più volte ha chiesto al misterioso personaggio di uscire allo scoperto per fornire ulteriori dettagli ma al momento tutti gli appelli sono caduti nel vuoto. Né gli inquirenti in queste settimane hanno deciso di rendere nota la telefonata magari per consentire a qualcuno di identificare la voce.

Intanto gli investigatori si dicono ottimisti: «abbiamo un quadro sempre più completo su chi c'era il 18 aprile a Colle San Marco, anche se rimane ancora qualche zona d'ombra, che speriamo di chiarire presto».

E' fiducioso anche il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno Alessandro Patrizio, impegnato nelle indagini sulla scomparsa e l'omicidio di Melania.

Numerose le persone, non appartenenti al mondo militare, che sono state ascoltate dagli investigatori proprio su questo punto, visto che il nodo principale dell'inchiesta resta proprio questo: se Melania sia mai stata o meno sul pianoro delle altalene, insieme a Salvatore e alla loro bambina. Se venisse accertato che la giovane mamma non è mai arrivata fin lì, il marito, allo stato dei fatti non indagato e parte offesa nella vicenda, avrebbe mentito su un punto cruciale.

Già ascoltate le due donne che in quelle ore erano sul pianoro, mentre si cercano ancora i due ciclisti che raccontarono di aver visto due donne uscire dal bosco.

La loro testimonianza ad ogni modo potrebbe non essere decisiva, visto che tre motociclisti percorsero il tratto di strada che da Colle San Marco conduce a San Giacomo e da lì al Bosco delle Casermette, senza rintracciare nessuna donna.

Ancora "ricco" il calendario delle audizioni, proseguite anche ieri secondo una mappa "precisa" delle testimonianze da verbalizzare. 

31/05/2011 8.31