Sospesa la vendita del SanStefar, si riapre l’asta

Alessandro Biancardi

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Sospesa la vendita del SanStefar, si riapre l’asta
ABRUZZO. Vendita sospesa per il SanStefar, la società di riabilitazione in esercizio provvisorio dopo il fallimento del Gruppo Angelini.

Nonostante una prima aggiudicazione al gruppo Malzoni-Neuromed, a questo punto da considerare provvisoria, è arrivata una nuova proposta di acquisto presentata da Nicola Petruzzi (Policlinico Abano Terme) che ha offerto un 10% in più della base d’asta che era di 5,5 milioni. Ieri mattina il curatore fallimentare Giuseppina Ivone ha depositato il provvedimento di sospensione della vendita alla cancelleria fallimentare del Tribunale di Chieti. E così oggi l’asta si riapre: la data per la nuova gara sarà probabilmente entro giugno, forse nello stesso giorno in cui si venderà il Maristella, un’altra delle società fallite del Gruppo Angelini.

Il 28 aprile erano state aperte le buste con le offerte di acquisto da parte di due cordate: il Consorzio di Cooperative sociali Isosan, rappresentato dal dottor Ercole Core, ed il Laboratorio di biodiagnostica Montevergine di Avellino, Gruppo Malzoni-Neuromed, presente con l’amministratore delegato Raffaele Ianuale. Tra le due offerte l’aveva spuntata quella del Gruppo Malzoni-Neuromed che aveva offerto solo 58 centesimi in più della base d’asta di 5,5 milioni. Infatti il gruppo Isosan non aveva rilanciato – come tecnicamente si poteva fare - con 100 mila euro in più per riaprire la gara, di fronte alle maggiori disponibilità economiche del concorrente. Dopo l’aggiudicazione di fronte al notaio Alfredo Pretaroli, si doveva tenere un incontro con i sindacati entro un mese dal 28 aprile, ma fino all’altro ieri questa riunione non si è tenuta. Nel giorno fissato per l’incontro è arrivata la notizia di questa nuova offerta del Policlinico Abano Terme. Il che ha portato allo slittamento dell’incontro con i sindacati a ieri pomeriggio. Ma l’incontro è saltato anche stavolta, perché in mattinata si è avuta notizia che il curatore aveva depositato la richiesta di sospensione della vendita di fronte ad un’offerta più vantaggiosa per i creditori. Il tutto a norma dell’art. 107 della legge fallimentare che prevede questi meccanismi proprio a tutela di chi deve riscuotere crediti (dipendenti compresi). E’ chiaro però che questi imprenditori della sanità non si stanno muovendo per beneficienza, ma per posizionarsi nella sanità abruzzese. Petruzzi per rinforzare la sua presenza, dopo l’affitto di Villa Pini che ha prodotto il salvataggio di oltre 400 posti di lavoro, Malzoni-Neuromed per affacciarsi in Abruzzo in prima persona dopo il tentativo, poi non concretizzatosi, di subentrare al Gruppo Angelini. Neuromed infatti inviò il suo avvocato in Tribunale nell’ipotesi di un concordato preventivo, all’epoca negato ad Angelini. Il tentativo di inserimento di Neuromed non ebbe però seguito con un’offerta di acquisto o di affitto al momento dell’asta per Villa Pini. Ora il gruppo Malzoni-Neuromed tenta un nuovo inserimento, che per il momento solo Nicola Petruzzi ha deciso di contrastare.

Sebastiano Calella  26/05/2011 8.39