Operaio aquilano muore a Roma durante lavori metro. Un indagato

Alessandro Biancardi

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ROMA. Si chiamava Bruno Montalti l'operaio abruzzese deceduto ieri nel cantiere della metro B1, nel quartiere africano.

 

L'uomo di 48 anni, originario di Civitella Roveto, sposato con figli, è deceduto dopo essere caduto in una buca profonda 40 metri contenente azoto liquido. L'episodio è avvenuto domenica mattina in piazza Santa Emerenziana, in un cantiere per i lavori di realizzazione della metropolitana.

Montalti lavorava come operaio specializzato per la ditta Icotekne di Napoli subappaltatrice per Metro B1 e domenica mattina, alle sei, è stato trovato privo di vita in un pozzo di sicurezza.

L'uomo era un addetto al monitoraggio tecnico di un impianto di congelamento e stava facendo un turno notturno.

Del decesso si è accorto un suo collega arrivato sul posto per dargli il cambio. Sul posto per tutta la mattina sono stati presenti rappresentanti dell'Asl, vigili del fuoco, ispettorato del Lavoro, polizia scientifica e il coordinatore della sicurezza di Roma Metropolitane Marco Perrone Capano.

Proprio Capano ha riferito che il corpo è stato trovato privo di vita, apparentemente senza segni di cadute o urti. Possibile che l'uomo si sia sentito male e sia scivolato nel pozzo? La polizia ha interrogato anche alcuni colleghi.

«Montalti è morto mentre stava lavorando», ha sottolineato il segretario generale della Filca Cisl di Roma Andrea Cuccello, «lo si onori, mi sembra il minimo, dedicandogli la stazione della metro».

23/05/2011 8.27

UN INDAGATO

Da quanto si è appreso il responsabile della sicurezza della Icotekne di Napoli è stato iscritto nel registro degli indagati per violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Martedì mattina si terrà l'autopsia affidata a Costantino Cialella, dell'istituto di medicina legale dell'Università "La Sapienza". L'esperto dovrà stabilire la causa del decesso perchè non è ancora chiaro come e perchè sia morto Montaldi. Nel cadere, l'operaio ha sbattuto la testa e perso del sangue ma la ferita, ad un primo esame, non sembrerebbe aver determinato il decesso.

Si pensa dunque che la fuga di azoto che ha saturato l'aria potrebbe essere stata fatale per l'abruzzese.

23/05/2011 16.00