Università D’Annunzio: corso unico e nuovo indirizzo per appassionati di musica

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il corso di laurea triennale in Lettere e Filosofia dell’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Pescara-Chieti diventerà unico.

Questa la decisione presa dall’Ateneo che mira a ridisegnare il percorso formativo della facoltà  a partire dall’anno accademico 2011/2012 . Non più una triennale multidisciplinare e dispersiva ma un unico percorso che offre le conoscenze di base in vista della laurea magistrale. Sei gli indirizzi previsti ed un’importante novità: accanto ai corsi standard ( Lettere classiche, Lettere moderne, Beni artistici e culturali, Archeologia, Storia), ci sarà  “Linguaggi della musica e dello spettacolo”. Corso, questo, che formerà figure in grado di operare nei settori della musica, del teatro, del cinema e dello spettacolo in genere ed a forme di comunicazione ed espressione inerenti.

E’per questo che dal 2 maggio scorso i docenti della Facoltà di Lettere sono impegnati in una serie di incontri di orientamento, all’interno degli istituti delle province di Pescara e Chieti. Obiettivo? Presentare agli studenti i percorsi di studio, gli sbocchi lavorativi e le novità messe in campo.

Ma qual è lo scopo della riforma?

Sulle orme della riforma Gelmini, la Gabriele D’Annunzio vuole restituire ai suoi studenti una solida preparazione umanistica di base in vista di un sapere settoriale, tipico del percorso magistrale.

«E attraverso questo tipo di formazione», fa sapere l’Ateneo, «sarà possibile acquisire competenze specifiche spendibili nella futura attività di insegnamento nella scuola (previo conseguimento di laurea magistrale dedicata specificatamente all’insegnamento e presente nella nuova offerta didattica di Lettere), in altri settori del pubblico impiego, oltre che eventualmente presso privati e nella libera professione».

E’proprio il presidente Stefano Trinchese a chiarire il senso del cambiamento. «Il rinnovamento dell'offerta didattica triennale», spiega, «costituisce al tempo stesso un recupero della tradizione di Lettere e una decisa apertura verso il presente: il ritorno a un corso di laurea unico, infatti, risponde ad una diffusa richiesta di riordino e di concentrazione della didattica altrimenti dispersa in rivoli specialistici inadatti all'esperienza di base; inoltre l'apertura di curricula innovativi prepara in modo aggiornato alle professioni e alle specializzazioni del tempo attuale».

 E per quanti si chiedono in che cosa consista  il nuovo corso di Linguaggi della musica e dello spettacolo, arriva la risposta di Umberto Bultrighini, docente di storia graca.

« Il corso», spiega, «prende le mosse da un’esperienza e di un lavoro preparatorio che è iniziato circa dieci anni fa con una serie di convegni sulla musica degli anni’60 e ’70 a cui parteciparono operatori, produttori, giornalisti e critici musicali. Per due anni si è tenuto un Master in Comunicazione musicale che ho coordinato personalmente, adesso siamo in grado di proporre questo percorso che è un qualcosa di profondamente diverso dal Dams».

 Obiettivo è creare professionisti nel campo dello spettacolo, musica e media, con competenze specifiche mirate in vari ambiti: dallo spettacolo, studio critico della musica e mezzi di comunicazione, alla storia della musica popolare.

m.b.  17/05/2011 10.29