Entro il 2011 in Abruzzo la legge per l’assistenza personalizzata ai disabili

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per l’assistenza delle persone con disabilità si va sempre più verso l’autodeterminazione: ciascuno dovrà vivere nel proprio ambiente con un progetto personalizzato.
 

E l’Abruzzo entro quest’anno approverà una legge in tal senso. E’ il messaggio che è venuto dalla Conferenza Internazionale sulla Vita Indipendente tenutosi a Roma, con la partecipazione di diverse nazioni europee. Grecia, Cipro, Spagna, Portogallo e naturalmente l’Italia si sono confrontate con la Svezia, nazione che maggiormente, da molti anni, ha puntato all’autodeterminazione per l’assistenza dei disabili. La Svezia è stata rappresentata da Jamie Bolling (Enil Executive Director, www.Enil.it ). Per l’Abruzzo hanno partecipato Nicoletta Verì (Pdl), presidente della quinta Commissione regionale ed il consigliere Marinella Sclocco (Pd), che hanno avuto modo di conoscere il comportamento delle altre regioni Italiane in materia di assistenza autogestita e che si sono ufficialmente e formalmente impegnate a far approvare un’apposita legge in Abruzzo entro il 2011. 

«Credo che come tutti noi, anche loro si siano convinte che questo tipo di assistenza sia sempre più diffuso in quanto risulta essere anche il più efficiente e il meno costoso – ha dichiarato Nicolino Di Domenica, responsabile abruzzese del Movimento Vita indipendente - oltretutto se si vuole rispettare la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e favorire la de-istituzionalizzazione, come indicato nel nuovo Piano Sociale Regionale, si dovranno applicare i principi fondamentali della Vita indipendente».

 Il relatore Dino Barlam, uno dei principali leader del movimento nazionale, ha commentato: «visto quanto è successo in Abruzzo in questo ultimo periodo, ci aspettiamo che dalle macerie sia ricostruito un apparato sociosanitario assistenziale con delle fondamenta solide a prova di qualsiasi terremoto».

«A nome di tutti i disabili e delle Associazioni abruzzesi che rappresento e che condividono con me la vita indipendente – ha dichiarato Di Domenica – ringrazio le due consigliere che hanno contribuito con il loro intervento a questo successo. Un ringraziamento particolare va anche a Nazario Pagano, il Presidente del Consiglio Regionale, che ha permesso ad entrambe di rappresentare la nostra regione, l’unica ad aver inviato due rappresentanti».

 C’è stata però una nota stonata in coda all’avvenimento: non funzionava la pedana dell’autobus che doveva riportare a casa Nicolino Di Domenica. Era rotta, nonostante i preavvisi e le rassicurazioni, per cui i due autisti lo hanno dovuto caricare a braccia.

16/05/2011 9.15