Omicidio Melania, nulla osta per sepoltura. Prossima settimana i funerali

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2184

ASCOLI PICENO. Per il procuratore Renzo l'omicidio di Melania resta un «rompicapo». Nel bosco trovato l'anello di fidanzamento di Melania. Lo ha tirato al suo assassino?

«Non ci sono grosse novità». Lo ha detto il pm di Ascoli Ettore Picardi, ieri sera all'uscita dal Palazzo di Giustizia al termine del confronto tra gli inquirenti che conducono l'inchiesta sul brutale omicidio di Melania. Vi hanno preso parte il procuratore Michele Renzo e i sostituti Umberto Monti, rientrato qualche ora prima dalla Campania dove ha interrogato parenti e amici di Melania (il marito per ben 2 volte per un totale di oltre 10 ore), Carmine Pirozzoli e lo stesso Picardi.

Per Renzo l'intera vicenda è «un rompicapo» e ha confermato che Salvatore Parolisi resta al momento persona informata sui fatti «e noi stiamo continuando a lavorare in tutte le direzioni. Nessuna prospettiva al momento può essere esclusa, anche perchè si tratta di una morte violenta».

Si continua a lavorare, dunque, e non emergono sostanziali novità. La sensazione è che la svolta non sia vicina o che gli inquirenti abbiano in mano carte importanti che vogliono giocarsi con calma, senza affrettare i tempi.

E secondo il procuratore di Ascoli, che coordina l'inchiesta sulla morte della giovane madre di Somma Vesuviana trovata uccisa con 32 coltellate nel bosco delle Casermette, nel teramano, anche «l'ipotesi del mostro deve essere vagliata come le altre». Si sta portando avanti, dunque, anche questa pista, in assenza di altri spunti investigativi che non sono arrivati.

Salvatore Parolisi, al quale gli investigatori hanno chiesto di tracciare possibili piste, non ha saputo dare suggerimenti. Melania era una ragazza tranquilla, con una vita normale. Nessuno voleva la sua morte, ha in sostanza riferito il marito.

E dalla nuova autopsia sul cadavere della donna, prevista per questa mattina all'ospedale di Teramo, gli inquirenti si aspettano contributi importanti ma, «non è che le analisi scientifiche - ha precisato Michele Renzo - ci possono fornire il nome dell'assassino».

Intanto nelle ultime ore si parla con insistenza di un anello d'oro con un solitario che è stato trovato nel Bosco delle Casermette, dove il 20 aprile scorso venne trovato il corpo di Melania.

Del ritrovamento ne ha dato notizia Sky Tg24. Si tratta dell'anello di fidanzamento della donna, scoperto durante il secondo sopralluogo nella pineta del Teramano. L'anello era a una certa distanza dal corpo: potrebbe essere stato lanciato dalla donna contro il suo aggressore oppure essersi sfilato dal dito durante la colluttazione.

Le contraddizioni del marito, ribattezzato da qualcuno ''persona scarsamente informata sui fatti'', invece, secondo gli investigatori riguarderebbero elementi marginali, non direttamente collegati alla morte violenta di Melania.

Gli investigatori non sembrano dare particolare peso al contrasto tra alcune sue dichiarazioni sulla posizione del corpo della moglie nel Bosco delle Casermette, che lui non aveva visto di persona ma aveva raccontato di avere visionato nelle foto scattate dal cellulare di Raffaele Paciolla, l'amico che aveva partecipato alle ricerche. Lo stesso Paciolla invece ha sostenuto di non avere mai scattato foto, mettendo a disposizione il suo telefonino e dovrebbe essere riascoltato su questo punto.

Un nuovo incontro di Parolisi con gli inquirenti non sembra invece imminente. Anche se le indagini continueranno ancora a ruotare su di lui e intorno a lui, al suo ambiente di lavoro, cioé il Rav Piceno, dove vengono addestrate le soldatesse.

L'inchiesta si svolge su un crinale piuttosto delicato, proprio per lo status di persona informata sui fatti del caporalmaggiore, che di fatto continua ad apparire come il principale sospettato. Dopo le analisi di questa mattina la salma sarà messa a disposizione della famiglia. Sulla tomba di Melania verrà incisa, su una pergamena in marmo, una poesia, in cui si immagina che la giovane mamma morta parli con la figlioletta Vittoria.

«Non puoi vedermi ma io sono la luce con cui tu vedi; non puoi udirmi ma io sono il suono per il quale odi; non puoi conoscermi, ma io sono la verità per la quale tu vivi».

13/05/2011 9.04

NULLA OSTA PER SEPOLTURA

L'esame autpotico sul cadavere di Melania Rea, svolto all'obitorio di Teramo si è concluso da pochi minuti. La magistratura ha dato il nulla osta alla restituzione della salma alla famiglia della giovane donna assassinata tra il 18 e il 20 aprile scorso. Al momento non si conosce l'esito dell'ispezione cadaverica. I funerali di Melania si svolgeranno all'inizio della settimana prossima a Somma Vesuviana. 

ESAME DURATO DUE ORE

 

E' durato circa due ore il nuovo esame sulla salma di Melania Rea. Nessuna dichiarazione da parte del pm Umberto Monti all'uscita dell'obitorio. Il magistrato si è limitato a negare la presenza di nuovi elementi, affermando che «sono stati compiuti ulteriori accertamenti i cui risultati saranno noti nei prossimi giorni». Monti ha poi confermato la concessione del nulla osta per la sepoltura.

Il professor Adriano Tagliabracci, l'anatomopatologo che aveva eseguito l'autopsia e che ha effettuato il nuovo esame sul cadavere ha confermato la verifica, resasi necessaria, di alcuni dettagli.

Anche il fratello della vittima, Michele Rea, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi soltanto a confermare la possibilità di eseguire i funerali molto probabilmente nella prossima settimana: a chi gli chiedeva dell'eventuale coinvolgimento del cognato, Salvatore Parolisi, Michele ha confermato per l'ennesima volta piena fiducia nel caporalmaggiore.

13/05/2011 14.50