Omicidio Melania, domani nuovo esame sul corpo della donna

Alessandro Biancardi

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Omicidio Melania, domani nuovo esame sul corpo della donna
CASTELLO DI CISTERNA (NAPOLI). Per la seconda volta in pochi giorni le smentite della guardia giurata, amica di Salvatore Parolisi, mettono in crisi il racconto del vedovo.

Qualche giorno fa Raffaele Paciolla aveva smentito per la prima volta alcune dichiarazioni rilasciate agli inquirenti da Salvatore: il caporalmaggiore ha dormito a casa dell'amico nella notte fra il 20 e il 21 aprile, e non il 18, giorno in cui Melania è scomparsa, per essere poi ritrovata cadavere il 20. Un errore dovuto allo stress di quei giorni? Alla pressione? Alla stanchezza o c'è dell'altro?

Ieri Paciolla ha smentito nuovamente Parolisi rivelando, tramite il suo avvocato, di non aver mai scattato foto a Ripe di Civitella dove era stato trovato il cadavere di Melania.

Di quelle foto parlò proprio Salvatore che il giorno del riconoscimento del cadavere non era andato al Bosco delle Casermette, lasciando il penoso incarico al fratello di Melania, Michele, accompagnato sul posto proprio da Paciolla.

Ma il marito della Rea raccontò in seguito agli investigatori che Paciolla gli aveva mostrato le foto scattate con cellulare a quel chiosco nascosto tra i boschi.

Ma di che foto parlava se colui che le avrebbe scattate dice di non averle mai fatte?

Fu sempre Paciolla poi a rivelare per la prima volta agli investigatori che Salvatore in quella pineta c'era già stato e con la moglie, qualche giorno prima all'omicidio, per momenti di intimità mentre la figlia era in macchina.

Perchè cercare intimità con la moglie tra i rovi con una casa a disposizione? Il sospetto degli inquirenti è che l'uomo volesse schermarsi da eventuali ritrovamenti biologici a lui riconducibili proprio sul luogo del delitto.

Intervistato a 'Porta a porta', Paciolla ha raccontato che dopo il ritrovamento del corpo Parolisi gli aveva chiesto: «come sta?», riferendosi alle condizioni in cui era il cadavere della moglie, e la guardia carceraria avrebbe glissato per non turbarlo con particolari macabri.

«Ma dov'era?», aveva insistito Salvatore, mostrandosi «sorpreso» quando l'amico gli aveva rivelato qual era il posto.

PAROLISI TORNA IN CASERMA

E ieri è stata la volta di un nuovo faccia a faccia tra Parolisi e il pm Umberto Monti. Non si è trattato di un interrogatorio, dato che il caporalmaggiore dell' esercito è di fatto solo un testimone, nonché parte offesa nel procedimento. Non è indagato anche se da settimane l'attenzione è puntata tutta su di lui.

Il sottufficiale ha ricostruito per l'ennesima volta il quadro di quelle ore, ma anche quello dei rapporti coniugali con estrema sicurezza, in maniera serena: «non avrei mai lasciato Melania, non avrei mai messo a rischio il matrimonio» ha detto, nonostante la storia extraconiugale con una soldatessa di 27 anni di cui era stato l'istruttore, uno dei punti più spinosi su cui gli inquirenti volevano chiarimenti, perché Salvatore ne aveva parlato come di una storia di poco conto.

Il caporalmaggiore ha spiegato di non avere voluto ferire i sentimenti dei familiari in un momento così drammatico. Ma l'impressione è che oltre alla sua posizione gli inquirenti si aspettino da lui imput per ipotesi alternative su cui indirizzare le indagini che vanno avanti, ufficialmente ancora in tutte le direzioni.

Ieri i carabinieri hanno sentito altri testimoni ad Ascoli Piceno, si attendono i risultati degli accertamenti di polizia scientifica del Ris, in particolare sul Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, e quelli del Ros sui tabulati telefonici e sugli spostamenti dei telefonini della coppia e di altre persone tra Ascoli e il Teramano, un'analisi che però finora non ha prodotto "evidenze".

NUOVO ESAME SUL CADAVERE

Oggi, invece, ci sarà un summit dei magistrati di Ascoli Piceno che seguono il caso mentre per venerdì è stato programmato un nuovo esame sul cadavere della donna con l'obiettivo di circoscrivere l'arco temporale in cui sono state inflitte alcune coltellate post mortem. Forse un tentativo di depistaggio. Oppure un messaggio ben preciso, un avvertimento a chi era più vicino alla povera Melania.

LA FAMIGLIA FA QUADRATO

Intanto la famiglia di Melania anche nel corso della trasmissione ''Chi l'ha visto?'' di ieri sera è tornata a difendere Salvatore. Vittoria Rea, la madre della vittima, ha trovato la forza di ripercorrere gli ultimi contatti con la figlia.

La donna è tornata a difendere il genero e ha spiegato di non avergli chiesto niente né sull'omicidio, né sulle sue presunte relazioni extraconiugali, tradimenti, se ci sono stati, sui quali Melania, che «viveva per Salvatore», aveva sempre «preferito tacere». E del resto, ha raccontato Vittoria Rea, «Melania era molto aperta, solare, se doveva dire qualcosa lo diceva». La mamma ha raccontato anche il contenuto dell'ultima telefonata con Melania, una conversazione in cui la figlia le era sembrata tranquilla. Le aveva chiesto delle visite mediche sua e della bambina, se il giorno dopo avrebbe assistito al giuramento delle soldatesse del Rav Piceno, e Melania aveva risposto che forse sarebbe andata, se l'amica Sonia l'avesse accompagnata, e poi, con Salvatore e la piccola Vittoria, avrebbe preso l'auto per raggiungere Somma Vesuviana per le vacanze di Pasqua. Invece, il 18 aprile verso le 18, è arrivata la telefonata dell'amico di famiglia Raffaele Paciolla che annunciava la scomparsa di Melania.

La famiglia, sconvolta, si mette in viaggio verso Ascoli Piceno, e prova ripetutamente a contattare Melania al cellulare: «fino al 19 squillava, poi no».

Gennaro Rea, il padre della vittima, ha spiegato ai microfoni di ''Chi l'ha visto?'' che la sua "flemma", la forza di affrontare questo dramma, gli viene dalla figlia: «non ho odio, né rancore», «voglio solo sapere che cosa è successo e perché».

«UNA COPPIA STUPENDA»

«Se so dei tradimenti di Salvatore?», ha chiesto Gennaro. «Non gli ho chiesto niente, non é il momento, ora vogliamo sapere altro, la verità sulla morte di mia figlia». Il fratello Michele, ripete quasi le stesse parole, come se lette su un copione: «Noi conosciamo un altro Salvatore, diverso da quello che viene descritto. Lui è un bravo ragazzo». E poi, «lui amava mia sorella Melania, non l'avrebbe mai tradita».

E lo dice proprio lui che quando venne fuori la storia delle altre donne di Salvatore, disse che, se fosse stato tutto vero, sarebbe stata «una ennesima coltellata». Insomma i Rea, per virtù o per necessità, fanno quadrato intorno a Salvatore.

Davanti al pm Umberto Monti, ha detto la sua anche Imma, amica da venti anni di Melania. E ai giornalisti il racconto della solita storia, «erano una coppia bellissima, si volevano bene, erano felici». «Salvatore? Lo conosco da 13 anni, se fosse coinvolto mi cadrebbe un mito», aggiunge mentre è al lavoro in un call center. Sul piccolo cancello di ingresso di casa Rea c'é un cartello: "Chiuso per lutto", che ricorda a tutti che Melania non c'é più.

12/05/2011 9.24

MELANIA: DOMANI A TERAMO NUOVO ESAME DEL CADAVERE 

Comincerà nella tarda mattinata di domani nella camera mortuaria dell'ospedale di Teramo, dov'é tuttora la salma, il nuovo esame cadaverico di Melania.

Tra gli obiettivi del nuovo esame - che sarà condotto come l'autopsia dal medico legale Adriano Tagliabracci - il tentativo di circoscrivere l'arco temporale in cui al cadavere sono state inflitte alcune coltellate post mortem. Tagliabracci dovrebbe recarsi domani mattina presto ad Ascoli Piceno (la Procura ascolana coordina le indagini) per alcune formalità e poi dirigersi verso l'Abruzzo.

Al momento si procede contro ignoti, anche se le indagini sono particolarmente concentrate sul marito della donna Salvatore Parolisi, che ieri e l'altro ieri è stato sentito come testimone in due lunghe audizioni dal pm ascolano Umberto Monti a Castello di Cisterna.

12/05/2011 15.00