Tasse troppo elevate, Tar condanna Ateneo D'Annunzio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Gli studenti dell'Università D'Annunzio hanno pagato rette troppo alte. L'associazione 360 gradi ha trascinato l'Ateneo chietino pescarese al Tar e ha vinto.

CHIETI. Gli studenti dell'Università D'Annunzio hanno pagato rette troppo alte. L'associazione 360 gradi ha trascinato l'Ateneo chietino pescarese al Tar e ha vinto.

Una vittoria nella quale gli studenti credevano fortemente e che il Tribunale amministrativo a sancito lo scorso 31 marzo. Si aprirà così un nuovo filone di ricorsi da parte di associazioni studentesche che ritengono di aver pagato troppe tasse? Potrebbe accadere.

L'associazione in questione ha aperto il contenzioso per contestare la violazione dell’articolo 32 comma D dello Statuto dell’Università che prevede che il Senato degli studenti deve obbligatoriamente esprimere il proprio parere sulla contribuzione da porre a carico degli studenti, con un parere obbligatorio ma non vincolante.

In realtà, in questo caso il parere obbligatorio del Senato degli Studenti non era mai stato assunto.

«Ovviamente», sottolinea Il Tar, «il parere assume comunque rilevanza, anche se potrebbe essere disatteso, perché con la sua forza persuasiva è in grado di influenzare la successiva determinazione».

Ma gli studenti avevano denunciato anche la violazione dell'articolo 5 comma 1 del Dpr 306 del 1997 sul regolamento dei contributi universitari che di ce che la contribuzione studentesca non può superare il 20 %.

«Proprio dal bilancio consuntivo», sottolineano i giudici Umberto Zuballi, Michele Eliantonio e Dino Nazzaro, «emerge che il finanziamento assegnato risulta per il 2007 pari a euro 82.370.817, per cui la percentuale a carico degli studenti risulta superiore al limite massimo del 20 %. Il ricorso va quindi accolto e i provvedimenti gravati vanno annullati».

Secondo l'associazione 360° gli studenti sarebbero riusciti così a spuntare due 2,2milioni di euro che l’università dovrà restituire o in qualche modo stornare.

Sempre l'Ateneo dovrà pagare anche le spese di giudizio pari a 3 mila euro.

Non è la prima volta che l’associazione si è resa protagonista di un ricorso di questo genere, «il primo è datato 1998», ricorda il presidente Laura Contestabile. «Da allora ogni anno i nostri rappresentanti negli organi dell’Ateneo hanno sostenuto che l’importo delle tasse risultava superiore rispetto a quanto consentito dalla normativa in vigore. Dopo diversi tentativi, rimasti inascoltati, negli organi di Ateneo ed in particolare nel Cda abbiamo deciso di ricorrere di nuovo alla magistratura amministrativa».

12/05/2011 8.04