Raduno alpini a Torino, abruzzese muore dopo la sfilata

Alessandro Biancardi

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TORINO. Un alpino abruzzese si è sentito male poche decine di metri dopo avere sfilato davanti al palco delle autorità.

La vittima è Cesarino Di Nunzio, di 75 anni, di Villetta Barrea si è accasciato al suolo, è stato prontamente soccorso ma è morto sull'ambulanza che lo stava portando in ospedale. A causare la morte è stato un infarto. Nel fine settimana sono stati più di 250 gli alpini finiti all'ospedale per le più svariate ragioni, compreso il coma etilico.

L'episodio che ha coinvolto Di Nunzio ha segnato drammaticamente una giornata molto importante per l'Abruzzo: oltre 2.000 alpini abruzzesi hanno sfilato ininterrottamente per oltre mezz’ora di fronte al palco delle autorità portando i 150 drappi tricolori che la manifestazione ha dedicato all’Anniversario nazionale.

Sono stati stimati in oltre settemila le presenze di abruzzesi a Torino compresi familiari e militari del 9° Reggimento e del Battaglione L’Aquila.

Tra i momenti più intensi quando si è ricordato il gigantesco impegno dei volontari alpini per il terremoto aquilano e con l’annuncio dato dallo speakear dell’Adunata Alleva (originario abruzzese) che L’Aquila intende candidarsi ad ospitare l’Adunata Nazionale Alpini del 2014.

Una ovazione si è alzata dalla folla di circa 500.000 persone assiepate lungo il percorso di circa 2km della sfilata, una investitura “popolare” e “alpina” alla quale ormai nessuno potrà dire più nulla in contrario.

 09/05/2011 9.23