Federconsumatori: assemblea con gli utenti della Gea spa per evitare disagi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Decine di persone con basso reddito alle prese con bollette esose di luce e gas. Questa volta interviene la Federconsumatori Abruzzo in difesa di quanti lamentano procedure non corrette da parte della Gea spa la società che avrebbe inviato in ritardo conguagli a tre zero a residenti di case popolari.

PESCARA. Decine di persone con basso reddito alle prese con bollette esose di luce e gas. Questa volta interviene la Federconsumatori Abruzzo in difesa di quanti lamentano procedure non corrette da parte della Gea spa la società che avrebbe inviato in ritardo conguagli a tre zero a residenti di case popolari.

Secondo l’associazione di consumatori dal mese di ottobre 2010 sono molte le persone tra Chieti e Pescara che si sono rivolte ai loro sportelli per lamentarsisi.

«Si tratta per lo più di utenti con enormi disagi economico-sociali  che, illusi dalla possibilità di usufruire di un servizio  vantaggioso, hanno sottoscritto un unico contratto relativo alla fornitura dell’energia elettrica e gas con il Gruppo Gea», spiega la Federconusmatori, «la promessa di prezzi più bassi e bloccati nell'arco del primo anno, le  fatturazioni mensili calcolate con l’applicazione dell’autolettura e  la manutenzione gratuita della caldaia, hanno infatti indotto pensionati, cassa integrati,  disoccupati  residenti nei quartieri popolari  nella zona Porta Nuova e  Colli di Pescara a sottoscrivere simili contratti».

             Il Gruppo Gea  per anni avrebbe emesso fatture calcolate in base a consumi stimati molto bassi, non considerando  l’autolettura comunicata nei tempi previsti dal contratto, ed avrebbe anche  omesso di  riportare le letture di riferimento dalle quali vengono estrapolati i consumi addebitati.

            Nel mese di settembre 2010 e nel mese di  marzo 2011 sono state inviate, con significativo ritardo rispetto alla scadenza, fatture di conguaglio  con  importi che superano  anche  le migliaia di euro.

«Gli utenti, poi», spiegano ancora alla Federconsumatori, «hanno ricevuto a mezzo telefono molte pressioni perché si impegnassero a pagare  in un unica soluzione gli elevati importi,  pena l'immediata sospensione del servizio; condotta per altro già attuata numerose  volte, e addirittura anche  nei confronti di una signora di 94 anni colpita  da  ictus, rimasta senza elettricità e senza riscaldamento per oltre 3 settimane e ricoverata  in ospedale a causa di una grave  bronchite.         Gli utenti hanno ripetutamente ed inutilmente tentato di contattare la società  sia a mezzo  telefono,  sia recandosi di persona  presso gli  uffici siti a Spoltore».

Gli utenti però avrebbero parlato di «indisponibilità  dei responsabili aziendali» per cui hanno deciso di denunciare. Anche la Federconsumatori ha tentto una mediazione o quantomeno un colloquio pe rcapire senza però avere risposte.

Ora si teme che la fornitura di luce e gas possa essere addirittura interrotta unilateralmente.

 Per evitare che il comportamento del Gruppo Gea possa produrre danni pesantissimi ai suoi utenti, la Federconsumatori Abruzzo ha organizzato una pubblica assemblea nell’aula Consiliare del Municipio di Pescara. L’assemblea si terrà alle ore 10.00 di martedì 10.maggio 2011.

 07/05/2011 14.14