Sistema museale: al via convenzione tra Provincia di Chieti e D'Annunzio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Effettuare la ricognizione dei musei esistenti in provincia di Chieti con sopralluoghi in ognuno di essi.

Ma anche costituire un database aggiornato e puntuale che fotografi la realtà museale attuale; verificare la segnaletica stradale esistente relativa ai musei e la possibilità di apporre un pannello bilingue, italiano e inglese, davanti ai singoli musei; redigere itinerari tematici museali o percorsi museali integrati con specificità e tipicità del territorio per una promozione turistica del sistema; programmare e realizzare la formazione e l'aggiornamento del personale dei musei; programmare  organizzare la partecipazione alla Borsa Mediterranea dei turismo archeologico di Paestum (novembre 2011), prevedendo la presentazione del Sistema Museale della Provincia di Chieti.

Sono alcuni degli adempimenti previsti dalla Convenzione tra la Provincia di Chieti e il Dipartimento degli Studi Classici dall'antico al contemporaneo dell'Università “G. d'Annunzio” di Chieti  per la realizzazione di attività inerenti il progetto “Sistema Museale della Provincia di Chieti”.

La convenzione è stata presentata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, dall'assessore alla cultura Remo Di Martino, dal direttore del Dipartimento degli Studi Classici Umberto Bultrighini, dalla prof.ssa Raffaella Papi, professore associato Ud'A e dalla dott.ssa Patrizia Staffilati, dottore di ricerca, tecnico archeologo del Dipartimento.

«In un momento di vacche magre immaginare un percorso che porti realmente a collaborare Università e Provincia per dare vita concretamente al Sistema Museale è importante, quasi un evento – ha detto il presidente Di Giuseppantonio. Si tratta di un accordo di programma ricco di buoni propositi e di possibilità, che tiene conto di musei grandi e piccoli. Per ora la Provincia ha messo a disposizione un finanziamento di 50 mila euro: non è tantissimo ma è un primo passo importante per iniziare un lavoro che credo ci darà grandi soddisfazioni».

«Questo territorio ha potenzialità straordinarie e la provincia di Chieti in particolare è un modello di riferimento per tutta la regione – hanno detto docenti e ricercatori universitari. Sarà un progetto conosciuto a livello internazionale che avrà un risvolto sia scientifico che turistico e siamo convinti che a Paestum, luogo in cui ci si confronta a livello mediterraneo con il turismo di qualità, questo progetto riscuoterà la giusta attenzione».

06/05/2011 8.35