Processo Castiglione per i buoni di benzina: testimoni eccellenti confermano l’iter regolare legge

Alessandro Biancardi

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Processo Castiglione per i buoni di benzina: testimoni eccellenti confermano l’iter regolare legge
PESCARA. Altra udienza del processo che vede imputato il vicepresidente della regione, Alfredo Castiglione per una vecchia vicenda relativa ai buoni di benzina che sarebbero frutto di una corruzione.

 Questa mattina in tribunale sono sfilati i testimoni della difesa tra i quali alcuni consiglieri regionali.

Si tratta del processo davanti al tribunale collegiale di Pescara a carico di Castiglione accusato di corruzione per fatti che  risalgono al 2004. Per l'accusa Castiglione, all'epoca assessore regionale al bilancio, avrebbe ricevuto 78 buoni benzina in cambio di modifiche e aggiustamenti alla legge sulla liberalizzazione degli impianti di carburante.

Tra i testimoni presenti oggi il senatore Paolo Tancredi, il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, l'ex consigliere regionale Fernando Fabbiani, l'assessore provinciale e sindaco di San Valentino (Pescara) Angelo D'Ottavio, all'epoca dei fatti componente della segreteria di Castiglione, gli ex consiglieri regionali Pasquale Di Nardo e Domenico Di Carlo.

A margine dell'udienza il senatore Tancredi, ex consigliere regionale, ha detto che sulla legge di liberalizzazzione degli impianti di carburante c'e' stato un lungo dibattito e che c'erano all'interno del consiglio regionale «posizioni diverse, alcune piu' conservatrici altre piu' liberali. Castiglione - ha aggiunto - ha sempre tenuto una posizione piu' conservatrice. Non ho visto - ha concluso Tancredi - nessun atteggiamento patologico».

 Anche Pagano ha detto che sulla legge c'e' stato un ampio dibattito con il coinvolgimento delle associazioni di categoria.

Le testimonianze caratterizzate anche da un black out che ha colpito palazzo di giustizia hanno in sostanza evidenziato che l’iter della legge che doveva essere in qualche modo la contropartita dei buoni benzina (di esiguo valore in verità) ha avuto un iter lungo e dibattuto  con posizioni divergenti e non avrbbe visto alcuna pressione “anomala” operata da Castiglione affinchè passasse.

Tra gli imputati anche l'ex assessore comunale di Montesilvano, Corrado Carbani, e due titolari di impianti di distribuzione di carburanti, Paola Partenza e Antonio Vanni.

02/05/2011 13.25