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Teramo. Ancora un esposto per l’edificio pericolante di vico del Cigno

«Crolli e degrado sono aumentati e nessuno fa nulla»

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Teramo. Ancora un esposto per l’edificio pericolante di vico del Cigno

 

 

 

 

 

 

TERAMO. Il Comitato di Quartiere “Santa Maria Bitetto”  - che da anni ormai si batte per la messa in sicurezza, o della demolizione, o della bonifica dell’immobile fatiscente sito a Teramo  tra Via Muzi - Vico del Cigno e Piazza Parisi - torna all’attacco.

Dopo anni di inerzia e di mancata risoluzione di un oggettivo rischio di pericolo e alla luce della mancata attuazione da parte dei diretti interessati  delle Ordinanze emesse e del silenzio delle Istituzioni in merito, ha presentato nella giornata di ieri un esposto alla Procura della Repubblica  «… con espressa richiesta di verificare se ricorrano ipotesi di reato  a carico degli Organi della Pubblica Amministrazione investiti delle richieste e degli obblighi ad essi spettanti in base alle leggi ed ai regolamenti vigenti in materia …».

 

La vicenda va avanti da tantissimi anni e, nel tempo, è peggiorata al punto di preoccupare enormemente i residenti della zona che costantemente registrano crolli della struttura (che con il maltempo sono aumentati)  e sono costretti a convivere  con una situazione di degrado urbano (immondizia, ratti, ecc.),  oltre che con la chiusura delle vie adiacenti che impedisce il normale accesso pedonale e dei veicoli alle abitazioni e ai garage.

L’edificio è abbandonato da decenni e buona parte del tetto e di molti solai è già crollata. la struttura è collegata alle altre abitate e si trova in un vicolo strettissimo. Il pericolo concreto è quello che la struttura possa crollare da un momento all’altro e provocare danni e vittime.

Del resto la città è stata scossa nel recente passato da sciami sismici che hanno di gran lunga reso ancora più vulnerabile la vecchia struttura.

 

Numerose abitazioni ubicate nella zona, nel rispetto delle norme sul Centro Storico,  sono state recentemente ristrutturate con cospicui investimenti da parte di cittadini e potrebbero avere danni da un eventuale crollo.

 

La speranza del Comitato di Quartiere “Santa Maria a Bitetto” è quello che almeno la procura possa contribuire a portare finalmente ad una definizione urgente ed immediata della vicenda,  a tutela della salute e dell’incolumità delle persone,  ed al ripristino di una situazione di decoro dello storico quartiere cittadino.  


LA GESTIONE COMMISSARIALE DEL COMUNE HA FATTO QUESTO

Il Commissario al Comune di Teramo spiega ed illustra quanto fatto dalla sua gestione.

 

Le attività poste in essere in questi mesi sono state diverse:

 
-Il 20.3.2018 è stata emanata una “diffida” alla società proprietaria dell’immobile con la quale si intimava a “mettere in atto tutti gli interventi necessari per la pulizia, il decoro e la sicurezza del cantiere”.
 
-Il 10.4.2018 l’Ufficio Tecnico Comunale effettuava un sopralluogo per accertare l’avvenuta esecuzione degli interventi richiesti e, verificata la non ottemperanza da parte della società proprietaria dell’immobile, veniva emanata l’ordinanza n. 76 del 16.4.2018 con la quale si tornava a disporre l’esecuzione delle attività non svolte.
 

A seguito del sopralluogo del Gruppo Tecnico di Supporto (GTS) nominato dalla Regione Abruzzo, veniva emanata l’ordinanza n. 103 del 9.5.2018 con la quale venivano impartite disposizioni per la messa in sicurezza dell’immobile, assegnando 20 giorni di tempo per il completamento dei lavori, che alla data odierna non sono ancora decorsi.
 
-Si è ora in attesa dei risultati del sopralluogo che verrà compiuto con urgenza da un tecnico abilitato incaricato, sebbene non obbligata, dall’amministrazione comunale – che si rivarrà, ovviamente, sulla proprietà del fabbricato - all’esito del quale verranno adottate le misure a tutela della pubblica e privata incolumità, che eventualmente si renderanno necessarie.