LA PROTESTA

Sevel, ancora straordinari e scattano 6 giornate di sciopero

Usi: «situazione insostenibile»  

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Sevel, lavoratori senza ferie e pausa tagliata, da oggi è sciopero

ATESSA. L'Unione Sindacale Italiana della provincia di Chieti appoggia compatto lo sciopero indetto in Sevel nelle 4 giornate di straordinario (sabato 5 e 26 e domenica 6 e 20)  e nelle giornate di (sabato 12 e 19 maggio).


«Nella fabbrica del Ducato e dei suoi gemelli Boxer e Jumper si continua a ricorrere a continui turni di straordinario», denuncia l’Usi.

Da quello che raccontano i sindacati per i lavoratori e le lavoratrici sarebbe ormai consuetudine superare il muro delle 40 ore settimanali.

Non una questione di poco perchè il carico eccessivo di lavoro «va a gravare non poco sulla loro salute psico-fisica e anche vita affettiva».

Problemi sono stati riscontrati anche nel nuovo contratto, voluto fortemente dalla FCA dopo la sua uscita da Confindustria, e con a capo il fido traghettatore e AD Aziendale Sergio Marchionne. E’ stata infatti è inserita la voce recupero.

Che vuol dire? Il sindacato lo spiega così: «se salta un turno di lavoro per cause che non riguardano assolutamente i lavoratori e le lavoratrici questa giornata viene recuperata in turno di straordinario ma pagata in fascia ordinaria. Quindi tutto ricade sulle lavoratrici e sui lavoratori che si vedono costretti a fare sacrifici aggiuntivi senza neanche essere retribuiti/e come spetta loro».

«Non troviamo altro modo che definire questi comportamenti come ricatti padronali tra l'altro sostenuti dai vari governi che si sono succeduti e dallo Stato sempre pronti a rispondere positivamente alle richieste da rivoluzione industriale delle lobbies industriali e finanziarie».

DOMANI SCIOPERO DELLA FIOM

Anche la Fiom fa sentire la sua voce contestando le quattro ore di straordinario e due di recupero.

 

«Ci cadono addosso straordinari su straordinari, recuperi su recuperi», accusa Davide Labbrozzi, «non c’è discussione, non c’è confronto, manca la più semplice disponibilità a comprendere che le lavoratrici ed i lavoratori hanno delle esigenze sociali e fisiche alle quali rispondere.

La stanchezza fisica e mentale è divenuta devastante, i nostri corpi ci chiedono di poter riposare, inoltre, le nostre famiglie vorrebbero la nostra presenza a casa».

La Fiom assicura che non arretrerà di un solo passo e proseguirà per la strada del conflitto sindacale con la convinzione e la determinazione che da sempre ci contraddistingue.

Lo sciopero è stato proclamato per sabato 12 maggio 2018, intero turno lavorativo.