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LFoundry, dai fondi statali per il post sisma ai mancati rinnovi per 120 dipendenti

Allarme dei sindacati sullo stato occupazionale. Sindaco: «nessun allarmismo»

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Avezzano, LFoundry diventa cinese

 

 

 

AVEZZANO. Dopo l’allarme lanciato dai sindacati sull’attuale stato dell’occupazione della

LFoundry, il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha fatto visita al presidente

Sergio Galbiati.

E c’è parecchia agitazione tra i lavoratori.  A causa del crollo della produzione è stato necessario ricorrere alle ferie per gran parte dei 1.500 dipendenti e non rinnovare 120 contratti a tempo determinato. I sindacati vogliono vederci chiaro e hanno avuto pure un confronto con i vertici aziendali.

Le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno chiesto un incontro al ministero per lo sviluppo economico con la società per esaminare la situazione aziendale e le prospettive industriali e occupazionali.

Anche perchè l’impresa fino a qualche tempo fa era vista come uno dei punti fermi del territorio sulla quale investire anche per far ripartire l’economia nel post sisma.

Nel 2016 lo Stato aveva finanziato dieci progetti industriali per riaccendere il faro dello sviluppo sulla città dell'Aquila e il suo comprensorio e uno di questi interessava anche la LFoundry (con Infn, Lngs, Gssi, UnivAQ, Fbk, Princeton University e Walter Tosto).  In quel caso il progetto finanziato era quello di costruire il rivelatore più sensibile per la materia oscura con lo sviluppo di rilevatori di fotoni in silicio, di materiali avanzati a bassa radioattività e di nuove tecniche di saldatura di metalli.

Qualche mese dopo la multinazionale ha annunciato di essere diventata cinese dopo aver stipulato un accordo vincolante con il quale SMIC (una delle principali semiconductor foundries nel mondo e la più grande e avanzata foundry in Cina) ha acquisito la maggioranza delle quote (70%) di LFoundry per un corrispettivo di 49 milioni di euro.

Non mancarono titubanze come quelle della  Fiom Cgil secondo cui mancavano informazioni riguardo il piano industriale ed il relativo piano di investimenti, informazioni fondamentali per capire le intenzioni sul futuro del sito marsicano.

Un sito che adesso vede un taglio di 150 unità operative che secondo alcuni potrebbe essere solo l’inizio.

 

Il sindaco di Avezzano, che ha incontrato i vertici italiani, chiede però di mantenere la calma.

«Su questo territorio LFoundry rappresenta una garanzia di prosperità e sviluppo», spiega il sindaco De Angelis, «e anche per questo è importante che il management continui a lavorare nella massima serenità, senza le pressioni di allarmismi o strumentalizzazioni su eventuali licenziamenti o perdite di posti di lavoro dei dipendenti, di cui l’azienda non ha mai parlato».

Al fianco del presidente Galbiati, questa mattina, il responsabile Human Resources Corporate Affairs, Fabrizio Vittorio Famà, che ha illustrato agli amministratori avezzanesi il percorso intrapreso dalla multinazionale sul territorio marsicano.

«Purtroppo la politica nazionale ha fatto sì che il lavoro, soprattutto quello dei giovani, fosse precario. Tutte le realtà imprenditoriali più grandi del nostro Paese si avvalgono della somministrazione del lavoro e tanti ragazzi riescono ad essere collocati solo passando per le agenzie interinali», commenta il primo cittadino.

«Il management di LFoundry», continua, «già in passato ha affrontato decisioni importanti e altrettanto difficili ma confido nelle straordinarie capacità imprenditoriali del presidente Galbiati e della sua squadra, affinché la realtà imprenditoriale più grande di Avezzano e della Marsica continui a garantire la continuità dello stabilimento. Il settore in cui opera LFoundry è fortemente competitivo e già il fatto che il management sia riuscito a mantenere viva la struttura qui nel Centro Italia, è un risultato straordinario. Ad Avezzano, ogni giorno, in questo sito, si dialoga con il resto del mondo e le trattative internazionali richiedono un lavoro che non può essere riassunto in scelte che ricadono in minimi termini e in piccoli lassi di tempo. Una multinazionale si muove su piani di lavoro che vanno da sei mesi, a un anno e anche oltre, per questo confido in decisioni che, quantomeno a lungo termine, portino benessere al nostro territorio, in una prospettiva di continuità».

Il primo cittadino ha ricevuto da Famà l’invito a prendere parte ai tavoli istituiti dal Ministero dello Sviluppo economico.

Invito ben accetto da De Angelis che durante l’incontro ha più volte ribadito l’assoluta disponibilità, da parte dell’amministrazione comunale, a ogni tipo di dialogo con il management, nei termini in cui sia possibile che il Comune intervenga.


VA AVANTI L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Intanto anche per il 2018, nonostante l’attuale periodo di difficoltà, LFoundry si è resa disponibile ad accogliere studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, all’interno di un programma ministeriale chiamato “alternanza scuola-lavoro”.

Grazie a questo programma oltre 100 studenti, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, provenienti dall’Istituto di Istruzione Superiore G. Galilei e dall’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano potranno svolgere una parte del proprio percorso formativo in LFoundry attuando una modalità didattica innovativa. Gli studenti, attraverso l’esperienza pratica, potranno in parte consolidare le conoscenze acquisite a scuola ma soprattutto mettere alla prova e sviluppare le abilità cognitive e comportamentali necessarie per un futuro inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto di Alternanza Scuola Lavoro ha come obiettivo principale quello di superare il gap formativo tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione aiutando a completare la formazione degli studenti con l’acquisizione di competenze trasversali spendibili nel mercato del lavoro.