LA PROTESTA

Terna. «Verbale falso»,  funzionario prosciolto. Cittadina protesta in Tribunale

«Ho diritto di sapere perchè il giudice ha deciso così»

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Terna. «Verbale falso»,  funzionario prosciolto. Cittadina protesta in Tribunale

LANCIANO. Il gip del tribunale di lanciano ieri ha prosciolto, con un semplice "non luogo a procedere" il funzionario terna accusato di falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale nell'aver redatto l’8 luglio 2015 il verbale di immissione in possesso del terreno della signora Franca Colanero, in località Sant'Onofrio di Lanciano.

La decisione del giudice non è però andata giù alla donna che questa mattina sta protestando davanti al tribunale di Lanciano e chiede spiegazioni.

«Un anno di attesa per formulare il reato», racconta la donna, «10 minuti di "processo" per non avere nessuna risposta, anzi, il giudice ha detto "non luogo a procedere", senza una spiegazione che mi facesse capire il perché di questo suo giudizio. Oggi di nuovo qui, ma stavolta non me ne vado fino a quando qualcuno non mi spiega il perché di queste decisioni. E' inutile fare ricorsi, basta. Sono un libero cittadino, ho il diritto di capire perché quello che ho denunciato secondo il giudice non corrisponde ad un reato».

L’8 luglio del 2015 fu una giornata difficilissima dove non mancarono anche scontri.

Da un lato c’erano i funzionari ed incaricati della società Terna che cercavano di invadere il ‘terreno di conquista’ per imporre la costruzione sul territorio del famigerato impianto, come di fatto accaduto, dall’altro la signora Colanero che difendeva a denti stretti la sua proprietà con il sostegno di altre persone.

Colanero finì a terra, arrivò anche la polizia e l’immissione in possesso venne interrotta.

Ma a fine 2015, sui terreni della signora l’opera venne comunque realizzata. Solo in seguito si è scoperto che il verbale redatto quel giorno riportava che l’immissione era avvenuta regolarmente.

Ma nel verbale non è stata riportata la presenza della Colanero così come mancano le dichiarazioni rese da quest’ultima in opposizione all’immissione. Anche l’ex procuratore capo della Procura della Repubblica di Lanciano, Francesco Menditto, prima del suo trasferimento per dirigere la Procura della Repubblica di Latina, nella lunga richiesta di archiviazione del 24 maggio 2016 parlò di atto falso perché «Colanero era presente per tutto il tempo delle operazioni».

Esattamente un anno fa il giudice aveva rigettato la richiesta di archiviazione chiesta dal pm disponendo pure la restituzione degli atti all’accusa per l’imputazione del reato di falso ideologico.

Dopo un anno il giudice ha deciso il non luogo a procedere. A questo punto la donna vuole capire le motivazioni.