L'INCHIESTA

Omicidio Alessandro Neri: interrogato il cugino Gaetano

Agli inquirenti ha chiarito i rapporti tra le due famiglie

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Omicidio Alessandro Neri: interrogato il cugino Gaetano

Gaetano Lamaletto


PESCARA. È stato ascoltato in Procura, a Pescara, dai Carabinieri e dal sostituto procuratore titolare del fascicolo, Gaetano junior Lamaletto, cugino di Alessandro Neri, il 29enne ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto giovedì 8 marzo in un canale alla periferia Sud di Pescara.

Nell'ambito delle indagini, i carabinieri di Pescara inizialmente si erano soffermati sui rapporti tra la famiglia Neri e la famiglia Lamaletto, quella della madre del giovane, rovinati da questioni societarie relative alla gestione dell'azienda vitivinicola di famiglia 'Il Feuduccio'. Proprio alla famiglia Lamaletto, nelle settimane successive al delitto, erano state sequestrate due automobili.

Il cugino del 29enne dopo l'omicidio era partito per l'estero e gli investigatori attendevano il suo ritorno per poterlo ascoltare. Nei giorni scorsi era ricomparso in Italia, in occasione del Vinitaly, la fiera vitivinicola che si tiene ogni anno a Verona.

Stamani, si è appreso, ha chiarito in modo lineare i rapporti con Neri e tra le due famiglie. Rapporti tesi dopo la decisione, arrivata come un fulmine a ciel sereno nel 2015, di estromettere Laura dall’azienda di famiglia, presa poi in mano da suo figlio Camillo e dal nipote Gaetanino.

Al momento, a circa un mese e mezzo dall'omicidio, continuano a non esserci indagati e anche la famiglia di Alessandro sostiene che alla base dell’omicidio non ci sarebbero i dissidi familiari e aziendali.

Gli investigatori lavorano incessantemente sul caso e non escludono nessuna pista, anche se ora ci si sta concentrando soprattutto sui giri economici del ragazzo e sulle compravendite alle quali Alessandro si dedicava da qualche tempo. Possibile che abbia pestato i piedi a qualcuno.

Ieri sera la madre di Neri, Laura Lamaletto, è stata ospite del programma televisivo 'Quarto Grado'. La donna ha detto che Alessandro è stato tumulato in un paesino della Calabria. La mamma del giovane ha inoltre ribadito che il ragazzo «non sarebbe mai salito in macchina con degli sconosciuti, a meno che non vi fosse almeno qualcuno che già conosceva». Stessa idea ribadita anche da un amico della vittima secondo cui Alessandro quella sera poteva trovarsi in compagnia di alcuni sconosciuti ma pure di un conoscente di cui si fidava.

La donna ha detto poi di non aver paura di nessuna verità e di essere sicura che prima o poi il killer verrà preso.