SANITA' PRIVATA

Sanità. Revoca della revoca e le Villette (ex Villa Pini) riottiene l’accreditamento dopo 8 anni  

Una delibera che precede di poche ore il  riordino della residenzialita psichiatrica

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Sanità. Revoca della revoca e le Villette (ex Villa Pini) riottiene l’accreditamento dopo 8 anni  

ABRUZZO. Una revoca dopo 8 anni revoca una precedente revoca.

Sembra complicato, invece, la struttura sanitaria “Le Villette” di Chieti ritrova l’accreditamento che aveva perso nel pieno della tempesta giudiziaria e politica sul fallimento di Villa Pini.

Tutto scritto nella delibera 207 del 10 aprile 2018 presieduta da Giovanni Lolli.

La prima particolarità che si nota fin dalla prima pagina è una bella cornice che circonda i nomi degli assessori Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo, dimissionari, con un appunto a penna che riporta  «Giorgio D’Ignazio presente», neo assessore.

Proprio quel giorno la nomina di D’Ignazio fu ufficializzata in mattinata, poi, subito il lungo consiglio regionale ed evidentemente anche la sua prima giunta (che non è stata quella del 13 come si credeva inizialmente).

A parte la stranezza formale per i nomi degli ex assessori sul documento approvato, la delibera proposta dall’assessore Paolucci riporta in corsa la struttura psicoriabiliotativa che era originariamente di Vincenzo Angelini e finita nel crack milionario per poi passare per un breve periodo alla società Santa Camilla spa  ed infine nelle mani della Casa di Cura Villa Serena e Synergo (Petruzzi e Pierangeli).

“Le Villette” nel 2010 fu al centro di cronache perchè si scomodò persino la commissione parlamentare presieduta da Ignazio Marino in una eclatante ispezione.

Poi subito dopo l’allora sindaco di Chieti, Francesco Ricci, firmò una ordinanza che revocava ogni autorizzazione per gravi problemi.

Dopo anni di attività vennero fuori persino abusi edilizi e carenze; gli ospiti sottoposti a trasferimenti improvvisi e traumatici (ne nacque persino una inchiesta per alcune morti sospette).

L’ordinanza chiudeva la struttura ex Paolucci in via Picena e quella in via per Torrevecchia «sino a quando il competente organo la Asl di Chieti non comunicherà il ripristino delle situazioni di normalità in esito ai requisiti da possedersi» .

Il commissario alla sanità, Gianni Chiodi a ruota -sempre nel 2010,  revocò l’accreditamento per le strutture che non poterono operare per conto del sistema sanitario con i relativi rimborsi.

Dal 31 luglio 2017 si è avviata una conferenza di servizi che doveva stabilire se e come le irregolarità erano state sanate ed il conseguente rilascio delle autorizzazioni comunali.


Tutti gli atti recenti hanno così evidenziato il superamento delle criticità e per questo si è proceduto alla revoca del decreto del commissario Chiodi del 2010 che revocava l’accreditamento.

Sull’operazione il dirigente dell’assessorato e Walfare ha dato parere positivo in ordine alla regolarità tecnica amministrativa per cui tutto a posto: vengono cancellati 8 anni di buio e le Villette possono tornare ad operare.

Tuttavia con il non comune istituto della “revoca della revoca” si è di fatto saltata la trafila di un avviso pubblico al quale avrebbero potuto partecipare tutti gli operatori sanitari.

Con il rispolvero dell’accreditamento oggi quei posti letto di psicoriabilitazione vanno a sommarsi a quelli degli altri operatori all’interno della stessa Asl e la somma pare eccedere già quella programmata dal piano sanitario.

Se la giunta riteneva di aver bisogno di altri posti letto perchè non lo ha chiesto al mercato con una procedura aperta?



RIORGANIZZAZIONE RIABILITAZIONE PSICHIATRICA

Nella stessa seduta di giunta c’è stata anche  la delibera che riorganizza il modello assistenziale della riabilitazione psichiatrica e stabilisce tempi e modalità operative per la nuova gestione dei servizi territoriali dedicati all'area della salute mentale.

«Con il nuovo modello assistenziale», ha spiegato l’assessore Paolucci, «i pazienti non più necessitati di riabilitazione psichiatrica ad alta intensità assistenziale, potranno avere a disposizione nuove strutture di residenzialità cosiddetta "leggera" ossia socio-riabilitativa, e in altri casi tramite piani di graduale reinserimento dei pazienti, che ne presentano le caratteristiche, nella vita sociale».


La parte pubblica rinnova la sua presenza con 154 posti letto di residenzialità psichiatrica ai quali si aggiungeranno quelli privati accreditati:   268 posti di riabilitazione a carattere intensivo ed estensivo ed oltre 110 posti di residenzialità socio-sanitaria, a cui si aggiungerà un affiancamento di altri posti aggiuntivi di residenzialità sia per i pazienti in età anziana e sia per i pazienti non ancora autosufficienti, che non possono essere ancora reinseriti nella vita familiare.


ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE ANCHE PER SPATOCCO

Appena qualche minuto prima, la giunta aveva votato pure un altro provvedimento importante contenuto della delibera 194 e cioè l'accreditamento istituzionale della clinica Spatocco di Chieti che al suo attivo conta sempre 45 posti letto.

Come già evidenziato in passato, il decreto Lorenzin ha posto degli sbarramenti (in teoria) insuperabili per l’accreditamento delle strutture private che devono avere almeno 60 posti letto.

In questo caso la giunta sembra aver derogato il decreto ministeriale e non è la prima volta. 

Si tratterà di vedere ora cosa diranno i tecnici del Tavolo di monitoraggio che si sono dimostrati in passato inflessibili controllori, forse i più precisi che la sanità abruzzese abbia mai avuto.

La Corte dei conti nel suo recente rapporto “Indagine sulla sanità pubblica nella regione Abruzzo” di marzo 2018 scrive: «nel confronto tra pubblico e privato», si legge, «l’assistenza ospedaliera privata, che fino al 2014 ha avuto un trend decrescente, torna ad aumentare nel 2015, coprendo il 14,5% del totale, fino al 14,9% nel 2016».

Una assistenza che si accompagna all’aumento dei budget avvenuti al 2014 in poi.


Sull’argomento si registra anche il commento di Angelo Bucciarelli della frangia del Pd vastese che contesta aspramente Paolucci e D’Alfonso: «ancora una scelta discutibile a favore delle cliniche private», dice , «non riesco a comprendere la ratio di questo riaccreditamento, anzi di questa revoca della revoca di accreditamento avvenuto ben 8 anni fa. I posti letto per la psicoriabilitazione, in Abruzzo, sono in esubero, perché questa scelta? E mentre tutto ciò accade, per i cittadini curarsi diventa sempre più caro. Nel nostro territorio sono stati chiusi 5 ospedali e molti servizi, le liste d’attesa per visite e esami si allungano, le condizioni di lavoro dei medici e degli operatori peggiorano con turni massacranti e negazione di diritti.  In Abruzzo, il taglio dei posti letto degli ospedali pubblici è stato più del doppio del taglio nel privato e conseguentemente i Pronto Soccorso sono al collasso».