LA PROTESTA

No Snam, oltre 350 associazioni per la manifestazione di Sulmona

Sabato 20 aprile tutti in corteo, a partire dalle 15

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No Snam, oltre 300 associazioni per la manifestazione di Sulmona


SULMONA. E’ quasi arrivato il giorno della grande manifestazione organizzata da comitati e movimenti a Sulmona il prossimo 21 aprile a partire dalle 15.

Dopo le partecipate iniziative della carovana aquilana No Snam, che ha attraversato tutta la valle dell'Aterno da Montereale a Navelli, passando per L'Aquila, si arriva dunque a Sulmona.


E' possibile partire da Paganica (info e prenotazioni 328.1210564), da CaseMatte (zona Collemaggio, info 329.7792549) e Piazza D'Arti (zona ospedale, info 328.9066855).

Sono 365 a stamattina le adesioni pervenute da tutta Italia, dalla Diocesi con in testa il vescovo ai comuni, alle aree protette e ai rappresentanti istituzionali della regione passando per tantissime organizzazioni, da 190 associazioni nazionali e locali di tantissime regioni a tutte le sigle sindacali, da quasi tutti i partiti a decine di realtà economiche operanti sul territorio. È un vero e proprio coro quello che si alzerà domani a Sulmona: «stop a progetti calati dall'alto come centrale e gasdotto, basta con le fossili e con le opere inutili e dannose, vogliamo il risanamento del territorio, da Bussi alla qualità dell'aria, la prevenzione sismica per ospedali e scuole, la valorizzazione turistica e la protezione della salute e dell'ambiente» .


11 INTERVENTI


Sono ben 11 gli interventi in terra e in mare solo tra Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise che rientrano pienamente in una strategia più vasta, la trasformazione dell'Italia nell'Hub del Gas. Tanti tasselli di un progetto che viene presentato in maniera spezzettata per non avere una forte opposizione e senza neanche una Valutazione Ambientale Strategica a livello nazionale per evitare qualsiasi discussione pubblica sull'effettiva utilità per gli italiani e sui rischi connessi. Si pensi che, in realtà, il gasdotto Sulmona-Foligno è solo uno dei 5 tronchi del gasdotto Rete Adriatica che dovrebbe percorrere l'intera dorsale appenninica nelle aree a maggior rischio per oltre 600 km, attraversando anche aree fondamentali per l'acqua come quella appena retrostante le Sorgenti del Pescara, una delle riserve idriche più grandi in Europa. In realtà a sua volta si lega indissolubilmente con il contestatissimo TAP in Salento e con un ulteriore bretella SNAM di 55 km.

Questa mattina presso il caffè Letterario a Pescara il Coordinamento No Hub del Gas farà l'ultimo appello alla partecipazione.

L'itinerario della maniefstazione tocchera' viale Togliatti, piazza Capograssi, via Papa Giovanni XXIII, corso Ovidio, la Circonvallazione Orientale fino a piazza XX Settembre e piazza Garibaldi. Con le strade che saranno chiuse al traffico in centro storico, mentre resteranno aperte fuori dalle mura antiche, con servizio di sicurezza dei vigili urbani e delle forze dell'ordine.

Intanto WWF, Legambiente, Italia Nostra, Marevivo, Federazione Pro Natura, FAI, Club Alpino Italiano – Tutela Ambiente Montano, Mountain Wilderness e Ambiente e/è Vita hanno rivolto lunedì scorso un appello a tutti i parlamentari eletti in Abruzzo, perché intervengano sulla presidenza del Consiglio dei ministri e sul Ministero dello sviluppo economico per sospendere l’iter in corso per la realizzazione della centrale di compressione Snam di Sulmona e delle altre opere connesse al contestato progetto, in attesa della formazione del nuovo Governo.

Si tratta di opere che ricadranno in una zona sismica 1, che cittadini e istituzioni abruzzesi contrastano da anni ormai e che non possono in alcun modo essere considerate di ordinaria amministrazione, unica tipologia di provvedimenti che l’attuale governo dimissionario è autorizzato a trattare.


«Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso è scappato dall’Abruzzo per una poltrona in Senato, nel mentre il governo Gentiloni e il Mise, delegittimati dal voto popolare hanno dato via libera alla centrale di compressione Snam a Sulmona», denuncia Maurizio Acerbo, Rc.  «Una pugnalata alle spalle dei cittadini della Valle Peligna e dei comitati che si battono da anni contro la devastazione dei nostri territori e le grandi opere inutili. Centrale e gasdotto servono esclusivamente per trasformare l'Italia in un "Hub del gas", una piattaforma logistica per l'import-export di idrocarburi, profitti per la Snam e danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Quando in Giunta c'era Chiodi il PD faceva le iniziiative con noi per poi fare il contrario una volta al governo».



IL SINDACO: «TUTTI UNITI. LA SNAM NON CI HA CONVINTI»  

«Tutti insieme per ribadire no alla centrale e al metanodotto, opere dannose per il nostro territorio».

È l'appello lanciato dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini, «Tutti insieme domani manifesteremo con l'orgoglio di una Città e di un centro Abruzzo che vogliono far sentire forte la propria voce, non arretrando di un millimetro nella battaglia che, su tutti i fronti, si sta combattendo da molto tempo. Ringrazio i comitati cittadini e tutti coloro che si stanno impegnando al massimo nell'organizzazione della manifestazione. Abbiamo ricevuto l'adesione di una cinquantina di sindaci e amministratori» spiega il sindaco, ribadendo che «questa è una battaglia di tutti a difesa del nostro territorio e del nostro futuro. Continueremo ad opporci al progetto della Snam in tutte le sedi, nonostante le accelerazioni del Governo. Non ci ha convinto la Snam - conclude il sindaco Casini - che continua a sminuire la problematica andando avanti nel suo progetto volendo costruire opere dannose contro la volontà di istituzioni e cittadini continuamente e ripetutamente ribadita in questi anni con tutti gli strumenti a disposizione».