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Immigrati, errori nei calcoli dello Sprar: Comune Montesilvano deve restituire quasi 40 mila euro

La somma era stata stanziata dal Ministero dell’interno

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MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano dovrà restituire al Ministero dell’Interno 36.400 euro, ovvero una parte del fondo assegnato per l’apertura dello Sprar.


Come mai questa restituzione? Secondo la versione del Comune la restituzione sarebbe dovuta ad un errore della Prefettura, invece secondo quanto risulta a PrimaDaNoi.it il caso è derivato dalla mancata apertura dello Sprar entro i termini previsti dal bando ufficiale, ovvero il 13 agosto scorso.

Fatto sta che, di chiunque sia la colpa, adesso l’amministrazione comunale dovrà restituire quelle somme che comunque erano già state impiegate per gli adempimenti del caso.  


«Il Governo centrale», spiega a PrimaDaNoi.it il vice sindaco Ottavio De Martinis, « ha istituito un fondo annuale, il cosiddetto Bonus Gratitudine, non vincolato, a favore dei Comuni che accolgono i richiedenti protezione».

Per l’anno 2017, al Comune di Montesilvano era stata assegnata una somma di 98.000 euro per 196 migranti, accolti nei CAS (500 euro per migrante) e un fondo di 36.400 euro, per 52 migranti, (700 euro per ciascun profugo inserito nello SPRAR).


E poi cosa è accaduto? Il vice sindaco lo spiega così: «era compito della Prefettura calcolare e comunicare al Ministero le tipologie di presenze, relative ai CAS, agli SPRAR e alle strutture di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, nei vari Comuni della Provincia, al 13 agosto 2017. Dal momento che lo SPRAR di Montesilvano ha preso il via dal 1 settembre 2017, è evidente che il numero comunicato non corrispondesse alla realtà. Oltre tutto, lo stesso Ministero conosce in tempo reale il dato delle presenze degli SPRAR, inviate nei vari Comuni dal Ministero stesso, motivo per cui, per l’annualità 2018, esistendo a Montesilvano solo lo SPRAR e non più i CAS, non vi saranno più margini di errore».

Per il momento, però, quei soldi andranno restituiti.

«RESTITUIREMO LE SOMME»

«Come  richiesto dal Ministero», spiega De Martinis, «provvederemo alla restituzione dei 36.400 euro, che ci sono stati erroneamente assegnati. Continuiamo a essere convinti che il progetto SPRAR è il solo capace di garantire una gestione dei migranti che coniuga le esigenze del territorio con quelle dei migranti stessi».

Il vice sindaco garantisce che la bontà del progetto è stata riconosciuta dalla città stessa: «a cominciare da albergatori, balneatori e commercianti pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti con la chiusura dei CAS e il passaggio alla nuova gestione. Abbiamo messo la parola fine a quelle concentrazioni di migranti che si erano venute a creare nelle zone turistiche della città, dando vita a un’accoglienza diffusa su tutto il territorio».



I NUMERI

Oggi le persone coinvolte nel progetto, che tra SPRAR per adulti e per minori saranno massimo 161, sono coinvolte in attività formative e lavorative, volte a favorire la loro integrazione nel territorio italiano.

Il vice sindaco segnala che proprio l’istituzione di questo bonus, che prevede un contributo di 700 euro per ciascun migrante, accolto nello SPRAR, a pieno regime porterà al Comune di Montesilvano una somma di 112.700 euro, non vincolata, che, «come deliberato dalla Giunta, è stata già destinata a progetti di sostegno dei cittadini di Montesilvano a rischio povertà, attraverso interventi di supporto con beni di prima necessità, percorsi professionali e lo sviluppo di servizi come l’Housing First, simili alla progettualità di alloggio condiviso».