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Procura Pescara, Pm Vecchi: più vicina punizione dal Csm

Non ha dichiarato relazione con avvocato quando era a Lanciano. Ultima parola spetta al plenum del Csm

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Procura Pescara, Pm Vecchi: più vicina punizione dal Csm

Rosaria Vecchi

PESCARA. Il pm della Procura di Pescara, Rosaria Vecchi, non potrà più fare il pubblico ministero. Lo ha stabilito in prima istanza la commissione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura.

Adesso si attende anche il responso del plenum del Csm che dovrebbe ratificare il provvedimento disciplinare.

 Questo vuol dire che se arriverà la conferma la pm sarà trasferita a Chieti dove ricoprirà  la funzione di magistrato giudicante invece che inquirente, civile o penale non è ancora chiaro.


Da settembre scorso la Vecchi è in servizio a Pescara dove è arrivata dopo aver lasciato la  Procura di Lanciano per motivi di sicurezza, oltre che per aver presentato richiesta di trasferimento.

Ed è proprio a Lanciano che sarebbe maturata l'incompatibilità finita sul tavolo del Consiglio Superiore della Magistratura e denunciata in un esposto.

Nella denuncia si racconta come  Vecchi, in alcuni procedimenti penali, avrebbe svolto regolarmente le sue funzioni di pm nonostante la presenza, come parte civile o difensore, di un avvocato al quale la donna era legata sentimentalmente.  

A prova dei continui rapporti tra i due nella denuncia sono stati allegati anche alcuni tabulati telefonici.

E’ evidente che il magistrato doveva segnalare questa incompetenza ma non sarebbe mai stato fatto.  

La relazione, però, sarebbe stata nota in città e più volte oggetto anche di lamentele degli avvocati lancianesi ma nessun provvedimento preventivo è stato mai preso.  

Il professionista con il quale era legata la pm sarebbe stato poi denunciato proprio dalla Vecchi per stalking e si trova sotto processo anche per vicende legate alla società Ecolan dalla quale avrebbe avuto alcune consulenze legali.


IL TRASFERIMENTO PER MOTIVI DI SICUREZZA

La Vecchi venne trasferita a Pescara l’anno scorso dopo che a Lanciano, dove lavorava e viveva, vennero trovati armi ed esplosivo.

La donna era sotto scorta da mesi, si disse, perchè indagava su un'organizzazione malavitosa pescarese-Frentana. Il ritrovamento dell'arsenale è stato collegato in qualche modo alla sua inchiesta e così, in base ad elementi ancora non noti, è stato deciso di trasferire il magistrato per garantirle più sicurezza.

Nei precedenti 14 anni ha coordinato tantissime inchieste, anche delicate: violenze sessuali, anche su minori, e maltrattamenti in famiglia, estorsioni, usura, traffico internazionale di droga, di auto e rifiuti speciali, sfruttamento della prostituzione.