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Sisma L’Aquila: proroga di 120 giorni per recupero imposte. Ma la battaglia non è vinta

Confermata la manifestazione di protesta di lunedì prossimo

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Sisma L’Aquila: proroga di 120 giorni per recupero imposte. Ma la battaglia non è vinta


ABRUZZO. Dopo le proteste bipartisan delle scorse settimane forse qualcosa si sta muovendo.


Nel pomeriggio di ieri la presidenza del Consiglio dei Ministri ha firmato un decreto che autorizza la proroga di 120 giorni per l'esecuzione di tutta la procedura prevista in capo al commissario straordinario Calabrò per il recupero delle imposte del 2010 per il terremoto dell'Aquila del 2009.

Lo ha annunciato la commissaria alla ricostruzione del Centro Italia Paola De Micheli a margine della visita del premier Gentiloni a Muccia, ricordando che sulla vicenda c'è una infrazione europea.

De Micheli ha parlato anche dello scontro tra Italia ed Europa.

Aldilà dei tecnicismi del decreto - ha spiegato - la proroga significa che le imprese e anche il commissario avranno molto più tempo per fare gli approfondimenti sul recupero delle imposte.

Ma - ha aggiungo - ovviamente questi 120 giorni diventano tempo a disposizione delle istituzioni, cioè Parlamento e nuovo Governo per poter elaborare una ulteriore ipotesi di soluzione negoziata con l'Europa per cercare di ridurre al minimo il danno di questa infrazione europea.

Soddisfazione a L’Aquila. Il sindaco Pierluigi Biondi sostiene che sia una buona notizia, consapevole che, comunque, non sia la soluzione al problema.

«Il Governo ha rilevato la fondatezza delle istanze che arrivano da un territorio già colpito duramente dal sisma di 9 anni fa e gliene va dato atto - aggiungono sindaco e vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli- La partita è ancora tutta da giocare: attendiamo il giudizio del Tar e le risposte alla missiva inviata al commissario europeo Margrethe Vestager. Gli sgravi fiscali non sono aiuto di Stato, questa terra non merita un terremoto fiscale: un concetto che ribadiremo con forza nella manifestazione di lunedì a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare».

 

LUNEDI’ LA MANIFESTAZIONE A L’AQUILA

Intanto resta confermata la manifestazione di protesta in programma lunedì prossimo a L’Aquila. Il corteo partira' alle 10:30 dalla Fontana luminosa.

Il corteo si snodera' lungo Corso Vittorio Emanuele e Corso Federico II per concludersi alla Villa comunale dove sara' allestita una postazione da cui i rappresentanti delle Istituzioni terranno i loro interventi.

Per consentire l'afflusso dei manifestanti l'Ama (Aziend aper la mobilita' aquilana) mettera' a disposizione delle navette gratuite dalle ore 9:30 che partiranno, con cadenza ogni quindici minuti, dal parcheggio di Collemaggio.

In occasione della giornata di mobilitazione, cui parteciperanno cittadini, esponenti della politica nazionale, regionale e locale, sindaci del cratere, rappresentanti delle categorie produttive, associazioni datoriali e sindacali, il traffico veicolare sara' interdetto nella zona della Fontana luminosa dalle ore 8 alle 12:30 e, temporaneamente, nelle aree interessate dal passaggio del corteo, ovvero corso Vittorio Emanuele, Corso Federico II e viale Crispi.


D’ALFONSO: «CI FAREMO VALERE»  

«In Italia e in Europa vige il principio della parità di trattamento e di opportunità, noi abbiamo avuto su questo fronte una disparità di trattamento che faremo valere, nonostante il fatto che sia datata questa procedura. Abbiamo titolo a chiedere al Tar giustizia amministrativa, sulla quale poi rilanciare nei confronti degli organi della decisione amministrativa italiana ed europea», ha detto invece il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, a proposito della richiesta di pagamento per intero, anzichè con abbattimento del 60%, come previsto dalla legge, delle tasse sospese in seguito al terremoto dell'Aquila del 2009. «Ritengo che il mese di aprile, soprattutto la parte finale, possa riservare qualche interessante evoluzione», aggiunge D'Alfonso a margine di una conferenza stampa a Pescara, annunciando che alla manifestazione dell'Aquila del 16 aprile «ci sarà il presidente Lolli e credo di esserci anch'io. Sto lavorando usando anche gli spazi politici che sono arrivati ulteriormente dentro la Regione Abruzzo. Penso che su una questione di questo tipo - conclude - non ci debbano essere differenze di collocazione partitica».