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Consorzio Bonifica Sud, commissario Amicone si aumenta lo stipendio del 43%

La scoperta di Mauro Febbo

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Consorzio di Bonifica, c’è bisogno di farsi pubblicità: incarico a giornalista locale

Franco Amicone


CHIETI. Incremento del 43% dell’indennità del Commissario Amicone, aumento di diversi altri compensi e forti dubbi sui bilanci approvati.

Queste sono le  novità emerse dalle delibere pubblicate dal Consorzio di bonifica Sud all’indomani dell’intervento in Commissione vigilanza del presidente Mauro Febbo (Forza Italia).


Più volte proprio Febbo aveva  evidenziato l’assenza di trasparenza e di legalità da parte dell’ente vastese per non aver proceduto, come prevede la legge, alla pubblicazione degli atti e delle delibere adottate (dal numero 312 del 17.10.2017 al numero 411 del 29.12.2017).  

Dopo la pubblicazione non sono mancate le sorprese.

Si è così scoperto che con la delibera numero 345 del 09.11.2017, con oggetto “Rideterminazione del compenso spettante al Commissario regionale del Consorzio di Bonifica Sud” è stato aumento il compenso del 43% circa, portandolo da euro 2.100  a euro 3.000.

La delibera 346 del 09.11.2017 sull’assestamento del bilancio di previsione 2017, invece,  ci sono diverse variazioni in aumento come l’indennità di carica, trasferte e rimborsi spesa di trasporto dei Revisori dei Conti per i quali sono destinati più di 29.000 euro.

Per le trasferte e i rimborsi spesa per i viaggi sostenute dal Commissario Amicone sono destinati ulteriori 6.500 euro.

Alla voce retribuzione al personale di cui all'attuazione della pianta organica troviamo un aumento di 69.000 euro mentre per le spese legali, contenziosi e consulenze varie troviamo un aumento di altri 30.000 euro.

«Praticamente», analizza oggi Febbo, «il Commissario Amicone, in occasione dell'approvazione del Bilancio di Previsione 2017, aveva annunciato, attraverso la stampa, una riduzione delle spese per il personale e l'aumento dei lavori di ripulitura e manutenzione, mentre in sede di assestamento del Bilancio si comporta esattamente in modo contrario da quanto sbandierato».

Il presidente della Commissione Vigilanza punta il dito contro quelle che definisce «regalie, incarichi, prebende» e sostiene che la gestione personalistica «mette a serio rischio la gestione dei territori rurali vastesi dove gli agricoltori sono ancora obbligati a pagare un canone consortile aumentato. Assistiamo a una maggiorazione della spesa, che appare incontrollata a causa di una gestione poco oculata che risponde alle mere logiche politiche spartitorie».

«Un dato è certo – conclude Febbo - dopo quattro anni di gestione del Consorzio di Bonifica Sud da parte del centrosinistra si continua esclusivamente ad assumere ed elargire consulenze mentre gli agricoltori seguitano a non essere rappresentati con una Deputazione legittimamente eletta con il silenzio assenso proprio delle Organizzazioni Professionali».