NODI IRRISOLTI

Consorzio Bonifica Sud,  in arrivo altre due nuove assunzioni. «Mossa elettorale»

La denuncia di Mauro Febbo (Forza Italia)

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1235

Consorzio Bonifica Sud, Febbo presenta denuncia alla Corte dei Conti







CHIETI. Due nuove assunzioni presso il Consorzio di Bonifica Sud.

 

Un ‘evento’ che secondo il consigliere regionale di Forza Italia va legato alle imminenti elezioni politiche.

Fatto sta che dopo le recenti assunzioni del Direttore Generale, Valerio Tommaso, già Direttore del Consorzio di Bonifica Centro di Chieti e di una funzionaria amministrativa proveniente da Pescara, il Commissario Amicone ha pubblicato altri due bandi di gara per selezione titoli ed esame-colloquio per due figure amministrative come si evince dalle delibere n.19 e n. 17 approvate l’11 gennaio 2018.

«Se proprio sono necessarie queste ulteriore due assunzioni perché non ricorrere ai dipendenti del Cotir che sono in mobilità ed hanno lo stesso tipo di contratto collettivo?», domanda Febbo.

Il Consorzio di Bonifica Sud di Vasto ha chiuso il Conto Consuntivo dell’anno 2016 con un disavanzo di amministrazione pari a 18.225.725,87 di euro.

 Inoltre nella relazione allegata al Bilancio il Collegio Sindacale invita espressamente il Commissario alla riduzione della spesa corrente in modo da ridurre ulteriormente i costi di gestione attraverso una più oculata gestione delle risorse umane. Invece si continua ad assumere.

«Tutto questo mentre gli agricoltori continuano a pagare il canone aumentato», contesta ancora Febbo.

«Il Commissario Giampiero Leombroni, con delibera n. 63/2015, ha aumentato i canoni consortili del 57%, passando da euro 1.970.000,00 a euro 3.030.000 e il Commissario Franco Amicone ha aumentato i ruoli consortili da euro 1.970.00,00 a euro 2.600.000,00, aumenti insostenibili per il mondo agricolo. I suddetti aumenti e lo stesso contributo straordinario di 500 mila euro da parte della Regione Abruzzo (soldi dei cittadini) invece di essere destinati al miglioramento dei servizi dei proprietari terrieri sono stati utilizzati per le continue assunzioni di personale, per promozioni, per pagamento incentivi all’esodo e incarichi a professionisti esterni».

 

CASO COTIR

Febbo annuncia che approfondirà le ultime delibere approvate dal Commissario Amicone inerente il bando per due ulteriore figure amministrative e, soprattutto, avanzerà con una precisa risoluzione la proposta di impegnare la giunta regionale a valutare la possibilità tecnica di assumere i dipendenti del Cotir che da pochi giorni sono stati licenziati e messi in mobilità.

Infatti come denunciano Fai-Cisl Flai-Cgil e Uila-Uil insieme alla Rsa del Cotir  nelle ultime ore i Commissari Liquidatori hanno reso ufficiale la procedura di mobilità, L. 223/91, che significa il licenziamento, la disoccupazione. Per questi lavoratori oltre il danno la beffa, fanno notare i sindacati: «infatti se la Regione non delibera in ordine alla Legge di riordino dei Centri di Ricerca entro poche settimane, per loro rimane solo una corsa contro il tempo a perdere, sfuma ogni possibilità di tornare al lavoro».

«Questa vicenda sta dimostrando l’ incuria della Regione anche per le sue “creature”», continuano i sindacati: «è il socio di maggioranza di questo Ente partecipato. La ricerca prodotta dal Cotir in questo contesto è, a nostro avviso al contrario di quanto sta dimostrando la Regione, più che necessaria oltre che utile allo sviluppo agro-industriale, alla qualità dell’ambiente, delle attività irrigue per una qualità dei prodotti alimentari Abruzzesi».