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Comune de L'Aquila: un intero settore paralizzato per una guerra interna all'ente

Una bella grana per l’amministrazione Biondi

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Comune de L'Aquila: un intero settore paralizzato per una guerra interna all'ente

Fabrizio Giannangeli

L’AQUILA. Una vera e propria paralisi amministrativa in un settore cruciale del Comune dell'Aquila.

E' quella che sarebbe in corso da settimane nel settore Politiche sociali e cultura, facente capo al Dipartimento Risorse dell'ente.

Andiamo con ordine: nell'estate scorsa, dopo l'elezione del sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi, la nuova amministrazione di centrodestra ha provveduto ad una pianificazione per la riorganizzazione dei ruoli dirigenziali nella struttura amministrativa del Comune.

A partire dallo scorso novembre – quando la dirigente alle Politiche sociali e cultura, Dania Aniceti, è entrata in ferie – a capo del settore è andato temporaneamente Fabrizio Giannangeli, dirigente a tempo indeterminato e negli ultimi anni a del settore Bilancio. L'incarico, poi, è stato assunto ad interim il 2 gennaio scorso.

Secondo i rumors sul valzer dei dirigenti in seno al Comune dell'Aquila, l'interim a Giannangeli sarebbe l'anticamera del passaggio definitivo del dirigente dal Bilancio alle Politiche sociali.

Il ruolo lasciato da Giannangeli dovrebbe essere infatti ereditato da Tiziano Amorosi, dirigente della Provincia che ha già messo un piede nel Comune dell'Aquila con l'incarico a capo della Polizia Municipale, e che a partire dal prossimo febbraio diventerà anche nuovo responsabile al bilancio.



IMMOBILISMO TOTALE

Un trasferimento di settore che Giannangeli non avrebbe affatto gradito: il settore, infatti, da settimane soffre di un immobilismo totale, mostrato sia dalle infinite file fuori l'ufficio del dirigente – anche da parte degli stessi dipendenti e funzionari dell'ente – sia da altre mancate decisioni che necessitano della sua firma, in primis gli enti culturali.

Questi ultimi, in particolare, stanno soffrendo i ritardi nelle firme anche dei contributi ordinari del Comune, che si riverberano in ritardi dei pagamenti degli acconti. Diversi enti e associazioni culturali che sarebbero, insomma, sul piede di guerra contro l'amministrazione comunale.

Secondo quanto appreso da fonti interne al Comune, insomma, il dirigente rinvierebbe costantemente le decisioni importanti, apporrebbe le firme col contagocce, avrebbe difficoltà nel ricevere anche gli stessi dipendenti, con il risultato di congelare le attività amministrative del settore, e di generare conseguenze fuori e dentro il Comune, contribuendo a creare un clima generale di forte malumore.

Non rincuora il fatto che, sempre secondo la riorganizzazione della macchina amministrativa voluta dal sindaco Biondi– che detiene anche la delega alle risorse umane – Giannangeli rimarrà per i prossimi anni in quel settore, che dal 1 febbraio si chiamerà “Politiche per il benessere della persona”, includerà le politiche sociali, la cultura, le politiche del lavoro, il diritto allo studio, i servizi socio-educativi e il turismo, e farà parte del nuovo “Dipartimento servizi al cittadino”.

Una bella grana, insomma, per l'amministrazione comunale del capoluogo d'Abruzzo.

 

Mattia Fonzi