BRACCIO DI FERRO

Settimana corta al liceo Classico, arriva la sospensiva del Consiglio di Stato

Il Tar dovrà decidere a breve

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Orario ridotto al Liceo Classico: «un referendum serio o niente contributo volontario»

 

 

PESCARA. Sulla settimana corta al Liceo Classico di Pescara il Consiglio di Stato ha accolto  il ricorso dei 36 genitori che si opponevano al provvedimento, rimandando la discussione nel merito al Tar.

La Sezione Sesta del Consiglio di Stato presieduta dal giudice Luciano Barra Caracciolo ha accolto l’appello cautelare contenuto nel ricorso presentato dagli avvocati Giuseppe Cantagallo e Fabrizio Rulli, in rappresentanza del comitato dei genitori.

Dispositivo già notificato al Tar che dovrà, ora, in tempi brevi fissare l’udienza di merito.

I legali del Comitato provvederanno, nel giro delle prossime ore, a notificare il dispositivo alla Dirigente Scolastica del Liceo Classico D’Annunzio” chiedendole di tornare all’orario ordinario e sospendere, dunque, la settimana corta, in attesa del pronunciamento del Tar.

Da quest’anno al liceo lezioni dal lunedì al venerdì con il recupero delle ore il che comporterà un impegno a scuola per gli studenti maggiore a fronte del sabato libero. Una nuova organizzazione del tempo  molto in voga in Europa e anche in altri istituti superiori della città

Nei mesi scorsi sono state molte le proteste da parte di studenti e genitori. Secondo alcuni questo orario va a depotenziare e, in alcuni casi, ad annullare le attività extrascolastiche che i ragazzi hanno portato avanti faticosamente sinora e che, tra l’altro, vengono richiesti dalla scuola come “crediti formativi”.

Da qui la decisione di rivolgersi alla giustizia amministrativa.

Prima di questa iniziativa era stato promosso anche un referendum: il 70% si era detto contrario alla settimana corta.