LA PETIZIONE

Consultorio Montesilvano, per le mamme non c’è l’ecografo

Petizione per chiedere un macchinario nuovo

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Consultorio Montesilvano, per le mamme non c’è l’ecografo

MONTESILVANO. Il Consultorio di Montesilvano non è provvisto di ecografo, strumento fondamentale per lo svolgimento dell’attività di assistenza alle gravidanze e alla salute della donna.

Da qui la decisione delle utenti di sottoscrivere una raccolta firme, già inoltrata all’assessorato alla Sanità ma anche alla dottoressa Minnan responsabile del servizio consultoriale della Asl di Pescara, che a distanza di due mesi dalla ricezione della stessa, non hanno ancora agito in alcun modo.

La richiesta è semplice: richiedere un ecografo per permettere ai professionisti che svolgono già attività nel consultorio di offrire un servizio tempestivo e completo.

«Personalmente sono sta seguita per tutta la mia recente gravidanza, e nonostante tale grave mancanza, ho avuto un’assistenza eccellente, che non ha nulla da invidiare al servizio offerto a pagamento dai vari ginecologi del territorio», racconta la promotrice dell’iniziativa Federica Gianvittorio.

La mancanza di un ecografo in sede però rende difficoltoso pianificare le visite mensili, poiché Ginecologa e Ostetriche posso utilizzare un altro ecografo presente nell’edificio e a disposizione degli ambulatori del DSB, solo 1 mattina a settimana e questo spesso le obbliga a fare i salti mortali per visitare tutte le assistite in quell’unica mattina.

Alcune volte le pazienti vengono dirottate in altri consultori.

«Da cittadina, assieme ad altre cittadine», continua Gianvittorio, «ritengo questa una grave mancanza, poiché viene penalizzata l’utenza e viene reso estremamente difficoltoso ai preparatissimi professionisti del Consultorio lo svolgimento della propria attività. Certamente questa mancanza rende disponibile un servizio legittimo e gratuito ad un numero inferiore di utenti, rispetto al potenziale».

«Noi pensiamo che il consultorio di Montesilvano, per il suo bacino d’utenza», si legge nella missiva inviata ad Asl e Regione, «abbia diritto ad avere, come i restanti consultori di Pescara, un ecografo a disposizione che permetta di fornire una prestazione completa. Visto e considerato che gli obiettivi del percorso nascita sono di condurre la qualità assistenziale al massimo livello riguardo la sicurezza e la presa in carico totale della mamma e del bambino e dunque si propone di offrire servizi e prestazioni adeguati, ottimizzando le risorse umane e la modernizzazione degli strumenti di monitoraggio, garantendo un’ assistenza qualificata alla partoriente, noi ci sentiamo in diritto ed in dovere come cittadini, di fare richiesta al più presto di un ecografo per completare e mantenere alta la qualità del servizio».

Una richiesta di acquisto del macchinario è stata fatta da molto tempo e sollecitata più volte, ma senza risultati.