LA SENTENZA

Corruzione in appalto Gommeur con ex Arpa, assolti in tre

Vertici gruppo Massi-Ettorre assolti anche per il caso Atac Roma

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

255

Appalti manutenzione Arpa e Atac: indagati per corruzione Valentini e altri 4

 

 

TERAMO. Tutti assolti, 'perché il fatto non sussiste': si è concluso così il processo con rito abbreviato, davanti al gup del Tribunale di Teramo Giovanni Cirillo, ai vertici del gruppo Massi-Ettorre, gli imprenditori Francesco Massi, Enrico Massi ed Evelina Ettorre, e l'ex direttore generale dell'Arpa spa Michele Valentini, tutti accusati di corruzione in relazione al contratto full service (durante il 2014) tra la società teramana Gommeur e l'allora Arpa. Assoluzione per Francesco ed Enrico Massi è arrivata anche per l'accusa di abuso d'ufficio, contestata in relazione all'appalto full service con l'Atac di Roma, reato del quale rispondevano in concorso con l'allora responsabile della direzione superficie dell'Atac di Roma Roberto Monichino.

Per quest'ultimo, che non aveva scelto alcun rito alternativo e per il quale si procedeva con udienza preliminare, il gup avendo già deciso sui coimputati si è dichiarato incompatibile e sarà dunque fissata un'altra udienza. Il fascicolo, che aveva portato cinque imputati davanti al gup riguardava due distinti appalti, con due diverse contestazioni. L'una sul contratto full service con l'allora Arpa; proprio qui, la Procura (pm titolare del fascicolo il sostituto Stefano Giovagnoni) contestava all'allora direttore generale della società di trasporto pubblica abruzzese e ai tre vertici del gruppo Massi-Ettore il reato di corruzione, accusando Valentini di aver preso dai rappresentanti della società teramana, nel 2014, 50mila euro con l'obiettivo di "velocizzare" il pagamento al gruppo di alcune fatture per un totale di 1.700.000 euro.

L'altro appalto e l'altra contestazione riguardava invece il contratto con l'Atac di Roma, rispetto al quale la Procura accusava Enrico e Francesco Massi e il responsabile della società partecipata del reato di abuso d'ufficio in concorso in relazione al rinnovo del contratto di affidamento del servizio, nel 2013, alla Gommeur.