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Morto Edoardo Tiboni, una vita dedicata all’amico Ennio Flaiano  

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Tiboni

Edoardo Tiboni

 

 

 

 

PESCARA. Se n’è andato Edoardo Tiboni, 94 anni, era nato a Vasto il 31 maggio 1923.

 

Laureatosi a Roma, dopo studi di giurisprudenza ed economia, Edoardo Tiboni ha diretto importanti quotidiani e periodici locali e nazionali.

Primo direttore della sede RAI per l’Abruzzo e il Molise; si è circondato dei massimi esponenti della cultura contemporanea, alimentando un fecondo dibattito di idee capace di rinvigorire, anche al di là dei confini regionali, l’interesse per gli studi umanistici, sociologici ed economici.

 

Attento osservatore e studioso delle metodiche proprie della scienza delle comunicazioni, alle quali ha dedicato gli sforzi organizzativi dell’ultimo decennio attraverso la costituzione di istituti multimediali a carattere museale e documentale, Tiboni ha sempre posto in primo piano la valenza culturale e sociale del teatro, del cinema, della radio e della televisione.

 

«Dal canto mio», disse di sè una volta, «mi ritengo un sopravvissuto, perché scampai ai tedeschi dopo l’armistizio di Badoglio dell’8 settembre, quando ancora ero tenente presso la Scuola di guerra aeronautica di Firenze».

E' lo storico fondatore del Premio Flaiano, la più importante manifestazione in Abruzzo dedicata al cinema, nata nel 1973 e Tiboni, per una buona metà della sua vita, ha inteso rendere omaggio al suo storico amico Ennio Flaiano, altro gioiello di questa terra.

Se n’è andato  questa notte e già da tempo non appariva più in pubblico e aveva lasciato molti dei suoi impegni.

E’ stato giornalista della Rai nell’Abruzzo del boom e del riscatto e dei grandi politici della Dc ma specie negli ultimi anni non è mai stato tenero con chi ha governato la città e spesso ha centellinato contributi pubblici per la sua manifestazione cinematografica impedendo di farla crescere ancora di più e farla divenire un vero punto di riferimento del settore in Italia.

 

Grazie a Tiboni dal 1973 sono passati in Abruzzo i protagonisti della cultura e dello spettacolo a livello mondiale, rivelatosi in tre casi - con gli scrittori Jose' Saramago, Imre Kertesz e Seamus Heaney - il viatico alla vittoria del Nobel per la letteratura.

 

Ha dato impulso all'arte della conoscenza creando il Centro Nazionale di Studi Dannunziani e l'Istituto Nazionale di Studi Crociani, completando cosi' l'omaggio alle tre grandi figure letterarie figlie d'Abruzzo: Flaiano, D'Annunzio e Croce.

«A lui - ricorda il presidente Luciano D'Alfonso - si devono anche la nascita dell'Istituto Multimediale Scrittura e Immagine e del Mediamuseum, che uniscono conservazione del passato e creazione di nuove attivita' sotto il segno del cinema».

Ma non solo: Tiboni fu anche il primo direttore della sede abruzzese della Rai e il promotore della realizzazione a Pescara del teatro D'Annunzio e della relativa stele quale omaggio della citta' al Vate.

«La sua vita e' stata intensa, ma la sua perdita lascia un vuoto: ora - conclude il governatore - sta a noi raccogliere i frutti della sua semina fertile per costruire attivita' e iniziative. A sua figlia Carla - che ne sta meritoriamente portando avanti l'opera - e ai suoi familiari giungano le condoglianze vivissime mie e della regione tutta. Oggi piangiamo un mito».