LA DENUNCIA

Geriatria Pescara, «infermiera al lavoro per quasi 16 ore consecutive»

La denuncia del Nursind: «solo la benevolenza di una collega le ha permesso di tornare a casa»

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Nursind denuncia carenza personale in ospedale Pescara

Ospedale di Pescara

 

PESCARA. Ha lavorato ben 15 ore e 30 minuti consecutive, sforando il numero massimo di ore consentito.

E’ la storia di una infermiera in servizio al reparto di Geriatria sud dell’ospedale di Pescara, raccontata dal Nursind e che esplicita le difficoltà degli operatori. Il reparto in vari periodi dell’anno soffre di uno spropositato sovraffollamento di pazienti ma questa volta la vicenda interessa una infermiera.

Il sindacato sostiene che già nei primi giorni di dicembre  la coordinatrice e la direzione infermieristica fossero conoscenza che la notte tra il 7 e l’8 dicembre non ci sarebbe stata copertura di personale.

«La coordinatrice e la direzione infermieristica», racconta il segretario provinciale NurSind Pescara, Antonio Argentini, «hanno ritenuto di modificare il turno ad una infermiera, dal suo programmato della mattina del 8 dicembre a quello notturno tra il 7 e l’8 dicembre, ma senza reperire altre risorse umane per coprire quello della mattina dell’8».

La inefficienza, di fatto, avrebbe costretto la dipendente, così come spiega il Nursind, a lavorare ben 15 ore e 30 minuti ininterrottamente mentre il massimo di ore lavorabili è 12 ore e 50 minuti.

«Solo la benevolenza di una collega», spiega Argentini, «che avrebbe dovuto coprire il turno pomeridiano del giorno 8 dicembre (14- 21), anticipandolo spontaneamente alle 12,00, le ha consentito di interrompere l’illegittimità del comando».

Ma se la collega non fosse intervenuta in suo soccorso cosa sarebbe accaduto? Avrebbe dovuto lavorare per altre due ore, arrivando al record di 17 ore e 30 minuti consecutive?

E’ la prima volta che accade? Quanti infermieri ci sono ogni giorno in queste stesse situzioni?

«È evidente», continua Argentini, «che la dirigenza conoscesse sia la disposizione del cambio del turno che la vacatio del turno successivo, disinteressandosene. Questa situazione, purtroppo, diviene sempre più frequente a dimostrazione sia di una carenza di personale infermieristico e sia di una incapacità a gestire in modo corretto le risorse umane».

A questo punto il Nursind, visto quello che è accaduto, chiede l’applicazione delle sanzioni previste e la verifica dei turni di lavoro di tutto il 2017 per accertare eventuali altre violazioni compiute.