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Morto Giorgio D'Amico, ex consigliere comunale  

Era stato candidato sindaco nel 2009. Colpito da malore in casa

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Morto Giorgio D'Amico, ex consigliere comunale  


PESCARA.  È scomparso questa mattina a Pescara per un malore nella sua casa del quartiere Colli, all'età di 71 anni Giorgio D'Amico, ex consigliere del Comune di Pescara prima nelle fila del Partito Socialista Italiano e poi con una lista civica. D'Amico, stimato chirurgo, ora in pensione, aveva lavorato in diversi ospedali anche fuori Abruzzo, oltre che al "Santo Spirito". D'Amico, durante la sua lunga esperienza politica era stato anche candidato alle primarie del centrosinistra per l'elezione a sindaco di Pescara nel 2009.

La tragica notizia è piombata improvvisa a Palazzo di Città lasciando tanti ex colleghi ed amici di D'Amico increduli.

Il sindaco Marco Alessandrini ha detto: «Ho appreso con grande tristezza della scomparsa di Giorgio D’Amico, morto improvvisamente stamattina nella sua casa di Pescara. Un politico di lungo corso, che tutti ricordiamo per il carattere estroverso e a volte bizzarro, ma che ha sempre vissuto la politica con grande impegno e passionalità. Lo dimostra il fatto che ad ogni competizione non faceva mancare il suo supporto sia che si trattasse di rinnovo del Consiglio Comunale, dov’è stato consigliere dal ’90 al 2003, che delle Camere, dove nel ’92 ha sfiorato l’elezione a senatore per il collegio di Pescara. Un socialista verace, ma anche presenza civica di altre formazioni. Medico sempre in prima linea, chirurgo stimatissimo sia in Abruzzo che fuori. I servizi al cittadino sono stati la sua materia anche da assessore della prima Giunta D’Alfonso, dal 2003 al 2006. E l’amore per la politica lo ha portato a correre nel 2016 anche per la Città di Milano, come consigliere di Circoscrizione».

 

Poco prima si era candidato sindaco alle primarie nel 2014, un “avversario” «anomalo, perché nei vari confronti ho avuto modo di condividere con lui tanti punti comuni per la rinascita della città, che voleva ardentemente anche da membro della comunità cittadina».