SANITA' A RISPARMIO

Sprechi della sanità? La Regione Abruzzo taglia su pannoloni, traverse e cateteri

«Famiglie messe in ginocchio, economicamente e moralmente»

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Asl Pescara

Asl Pescara

 

PESCARA. Cambiano le regole della Regione Abruzzo per la fornitura di pannoloni e traverse per i disabili.

 

Dallo scorso mese di novembre l'ufficio Riabilitazione dell'ospedale di Pescara, attenendosi alle direttive dell'ente regionale, ha ridotto il numero dei pannoloni da fornire ai disabili, anche gravissimi, e ha tagliato completamente la consegna delle
traverse protettive dei letti.

Tutto questo nonostante il riconoscimento del medico curante e dello specialista in geriatria che dichiarano lo stato clinico del paziente.

Si tratta di una misura che con buona probabilità rientra in quella ordinata in extremis dalla Regione alla Asl dopo che la prima si è accorta che le regole del contenimento della spesa sanitaria non erano state osservate dai manager.


Il 2017 rischia di chiudere con un disavanzo di 100 mln di euro accumulati in appena 12 mesi e dopo l’uscita dal commissariamento.  

Tra le misure adottate dalla Asl di Pescara anche il taglio di servizi e straordinari o reperibilità dei medici.

Oggi scopriamo che c’è anche dell’altro e chissà se servirà davvero...

La storia la racconta Dario Di Sabatino e si apre un altro triste scenario per chi tutti i giorni deve convivere non solo con il dramma di un malato da assistere ma anche la mancanza di supporto da parte delle istituzioni.

Tra sprechi vari i piani alti della Regione hanno probabilmente valutato che nella distribuzione dei pannolini risieda uno spreco da eliminare.

Non è la prima volta che accade e di certo non sarà l’ultima.

«Tutto nasce da tagli alle spese sanitarie della regione e che mette in difficoltà centinaia di famiglie», va avanti Di Sabatino. «Va sottolineato il fatto che i pazienti che evacuano solo con l'ausilio del clistere hanno bisogno della traversa protettiva, la stessa operazione non ha scadenza fissa ma l'intervento viene effettuato, anche più volte alla settimana, al momento del bisogno secondo lo stato fisico del malato. Tagli che mettono in ginocchio le famiglie sotto il profilo economico e morale, familiari che sono costretti a giri incredibili sottraendo spesso tempo al loro lavoro».

Sono cominciate anche le difficoltà, che si riscontrano ogni anno, per la fornitura dei cateteri vescicali, segnala sempre Di Sabatino.

«In questo sistema di organizzazione sanitaria abruzzese sono coinvolti pazienti che vivono a letto da oltre otto o nove anni con patologie neurologiche e vascolari gravissime con familiari che si affannano per tenerli in vita. Il governo nazionale propone un indennità per i familiari che sostengono i malati e invece quello regionale taglia le forniture per fare quadrare i conti a scapito dei disabili come sta succedendo spesso negli ultimi anni. La mia è una testimonianza diretta dei fatti. Mio padre vive da sette anni nel suo letto e garantirgli un livello minimale di sopravvivenza è sempre più difficile, la Regione Abruzzo sicuramente non aiuta».

 



LA REPLICA. ASL DI PESCARA NETTA: «NESSUN TAGLIO. SOLO NOTIZIE FALSE»  

 La direzione generale della Asl di Pescara in una nota bolla come falsa la denuncia del cittadino.

 «Non corrisponde al vero che», dice la Asl, «“l’Ufficio Riabilitazione di Pescara, attenendosi alle direttive dell’ente regionale, ha ridotto il numero dei pannoloni da fornire ai disabili, anche gravissimi, e ha tagliato completamente la consegna delle traverse protettive dei letti”. Trattasi di informazione falsa, priva di qualsiasi fondamento , in quanto nessun taglio è stato effettuato, tantomeno sulla base di direttive regionali. Da sempre, nell’erogazione dei dispositivi monouso, l’Ufficio Riabilitazione si attiene alle norme regionali, che hanno recepito quelle nazionali. Sulla base di tali norme, la tipologia dei vari prodotti monouso per incontinenza viene stabilita, sulla base delle condizioni del paziente accertate dal medico prescrittore, in accordo con il paziente o con chi se ne prende cura, tenendo conto del tetto massimo di spesa erogabile».

 

 

La Asl ribadisce che «è sempre stata rispettata la normativa nazionale e regionale», e poi spiega che nel caso specifico segnalato quando viene applicato un catetere, le disposizioni normative (nazionali e regionali) «prevedono una riduzione del numero di dispositivi erogabili, legata alle ovvie minori necessità».

 

 

«ANCHE I TAGLI ALLA REPERIBILITA' E’ NOTIZIA FALSA»

«Da ultimo», termina la nota della Asl di Pescara, «ci preme sottolineare che non corrisponde al vero neanche l’ulteriore affermazione che “tra le misure adottate dalla Asl di Pescara anche il taglio di servizi e straordinari o reperibilità dei medici”.  Anche questa è un’affermazione che va presa per quello che è, ovvero un’illazione del tutto generica e denigratoria, in quanto nessun servizio è stato tagliato.  Per quanto riguarda “gli straordinari o reperibilità dei medici”, basterebbe un minimo di conoscenza dei contratti di lavoro per sapere che per i medici non è previsto alcun straordinario».

 

 

 

MA LA ASL E’ ATTENDIBILE?

Non è la prima volta che dalla Asl riceviamo versione che si contrappongono in maniera inconciliabile a quelle di cittadini che denunciano piccoli e grandi disservizi.

Questo ci indurrà  a valutare e controllare ancora con maggiore accortezza le segnalazioni che riceviamo e a chiedere conto e pezze d’appoggio anche agli enti pubblici che sono abituati a liquidare questioni importanti con semplici dichiarazioni in un comunicato stampa.   

Facciamo però notare solo una cosa: la Asl arriva a bollare come «notizie false» tagli pesanti che si ripercuotono sulla qualità dei servizi erogati, ben contestualizzate nell’articolo, e riferibili ad un provvedimento ben preciso del manager Armando Mancini che ripubblichiamo a beneficio anche della Asl.

L'invito è quello di non dimenticare mai di mettere al centro il cittadino ed il paziente, concentrando gli sforzi nel migliorare i servizi sanitari e non limitarsi solo ad elaborare la migliore risposta possibile.

a.b.

 

    

 

 

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