LA SENTENZA

Morto in ascensore: donna condannata a 6 mesi, pena sospesa

Trasmessi atti a pm per verificare posizione di altra persona

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

308

TRIBUNALE PESCARA

Tribunale di Pescara

 

 

 

 

PESCARA. Condannata a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, Happy Ayegbeni, la donna nigeriana di 35 anni, accusata di omissione di soccorso in relazione alla morte del pensionato Donato Piangiarella, 74 anni, dirigente di una squadra di calcio, trovato senza vita il 6 settembre del 2014, nell'ascensore di una palazzina in via Cerrano a Montesilvano (Pescara).

La donna è stata giudicata con rito abbreviato e il giudice del tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha trasmesso gli atti al pm per verificare l'eventuale sussistenza del reato di omissione di soccorso anche a carico della persona che viveva con Ayegbeni. L'imputata era accusata di avere avuto, all'interno della propria abitazione, «un alterco con Piangiarella, nel corso del quale l'uomo riportava una ferita lacerocontusa in sede fronto-temporale per l'urto contro un margine rimanendo steso a terra» e la donna «ometteva di prestare l'assistenza occorrente e di darne immediato avviso all'autorità e anzi portava fuori dalla propria abitazione, abbandonandolo all'interno dell'ascensore condominiale, il corpo del Piangiarella, il quale decedeva per insufficienza cardiaca acuta da ischemia miocardica acuta in grave coro-miocardiosclerosi».

La donna era inizialmente accusata di omicidio preterintenzionale, ma in seguito il pm Anna Benigni ha modificato il capo d'imputazione. Questa mattina il pm aveva chiesto una condanna a un anno e 4 mesi di reclusione.