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La spesa:  9 negligenze con cui ci scontriamo tutti i giorni nei supermercati

Consulta dei consumatori chiede verifiche e rispetto della legge

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Fuga dal supermercato con 1000 euro di spesa nel carrello, denunciati due foggiani

ABRUZZO. Le associazioni iscritte alla Consulta regionale dei consumatori e degli utenti d’Abruzzo hanno posto 16 domande al mondo della grande distribuzione alimentare che non hanno avuto finora risposte convincenti neppure da parte degli organi di controllo (Asl e Comuni).

«Alla base delle negligenze c’è una cultura che interpreta leggi e regolamenti nazionali ed europei, quasi sempre a favore delle aziende e non dei consumatori», hanno spiegato le associazioni.

La Consulta chiede che vengano rispettate le leggi non solo a livello formale ma perché si aderisca ai motivi per i quali sono state promulgate. E ci sono almeno 10 negligenze che quotidianamente si riscontrano nei supermercati.




Queste le richieste di modifiche urgenti per rispettare a pieno le regole:

1-  Evidenziare i prezzi unitari (al Kg o al litro) con corpo tipografico visibile anche nello scaffale più

basso

2- Dichiarare i gradi di conservazione della dizione generica “da conservare in luogo fresco e asciutto”

3- Conservare olio e acqua al riparo dalla luce e non soltanto dai raggi solari

4- Non esporre sul banco del pesce fresco, insieme ad orate e spigole pescate entro 2 giorni, il persico africano del lago Tanganica, pescato 12 giorni prima (di bassa qualità), spacciato come pesce persico europeo (di alta qualità) e di cui ci è ignoto il metodo di conservazione

4- Rispettare  la catena del freddo delle uova (da conservare in frigo dopo l’acquisto. E prima?)

5- La stampigliatura delle date di scadenza degli omogeneizzati immediatamente visibile nei contenitori di cartone e non solo sui tappi dei vasetti di difficilissima consultazione

6- La citazione in etichetta non solo del luogo di confezionamento ma di produzione dei prodotti secchi sfusi evitando la piccola truffa di utilizzare il nome e l’immagine di Colfiorito

7- La citazione in etichetta anche il luogo di allevamento di tutte le carni

8- Dichiarare la data di scadenza e non solo del confezionamento su tutte le confezioni di alimenti

porzionati (carni, salumi e formaggi)

9- Rendere immediatamente visibile la presenza di allergeni nei cibi al banco servito, con un elenco

ingredienti di facile lettura

 

Oltre a sollecitare un cambiamento di rotta da parte di tutti gli interlocutori del settore, Arco

Consumatori e le altre associazioni aderenti alla Consulta promuoveranno nei prossimi giorni delle verifiche su almeno un punto vendita per ognuna delle catene di supermercati più importanti mettendo pubblicamente a confronto i risultati, prima delle feste natalizie.

In programma anche incontri con i rappresentanti della Grande Distribuzione Organizzata per riprendere la operatività del tavolo di concertazione istituito già nel 2008 ma che non ha dato grandi risultati.

L’attività di osservatorio delle associazioni dei consumatori si estenderà nei prossimi giorni anche alla

vendita dei prodotti alimentari nei mercatini settimanali comunali, «perché i consumatori hanno diritto ad essere tutelati in modo adeguato in tutti i punti di vendita al pubblico in ogni circostanza».