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Gas a Bomba, «Ipocrisia di Governo, Gentiloni critica Trump e poi facilita i petrolieri»

Il Ministero dell'Ambiente riapre le procedure per approvare progetto già bocciato

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Gas a Bomba, «Ipocrisia di Governo, Gentiloni critica Trump e poi facilita i petrolieri»

 

 

 

ABRUZZO. Il ministero dell’Ambiente concede una altra possibilità al progetto della CMI Energia per la perforazione di pozzi per l'estrazione di metano a Bomba appena a valle della omonima Diga.

 

Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di un gasdotto e la costruzione di un impianto di trattamento del gas a Paglieta.

Il progetto era già stato bocciato ma dal Ministero è arrivata “una rivincita” inaspettata che riapre tutti i giochi sul progetto contestato.

 

«Come avevamo annunciato il Ministero dell'Ambiente ha dato una sponda ai petrolieri consentendo di integrare per la seconda volta la documentazione praticamente riscrivendo il progetto. Il tutto fuori tempo massimo rispetto ai termini previsti dalla normativa in materia», spiega oggi il Forum H20, «il Ministero, invece di rigettare un progetto evidentemente incompleto e parziale, ha chiesto decine di integrazioni che sono arrivate in breve tempo».

 

Sono così stati ripubblicati gli atti depositati riaprendo la fase delle osservazioni e dare la possibilità via via di migliorare il progetto che «evidentemente non aveva le caratteristiche per venire approvato da subito visto che oggi si presentano documenti rilevanti quali la relazione idrogeologica, quella geologica e sulla sismicità, l'analisi del rischio e altra documentazione».

 

Le informazioni dettagliate sulle faglie dei database DISS e ITHACA presenti nell'area sono state depositate solo ora a seguito delle osservazioni della Stazione Ornitologica Abruzzese che avevano contestato l'esiguità della documentazione della prima stesura progettuale.

 

Tra l'altro la CMI aveva già presentato integrazioni a giugno e luglio 2017.

 

«Insomma un via vai di documenti per un progetto che questo Governo vuole evidentemente appoggiare», dice il Forum, «Un comportamento ipocrita perchè da un lato si critica Trump per non rispettare gli accordi di Parigi e dall'altro si procede business as usual sulla testa dei territori».

 

 

 

Nella nuova relazione sulla sismicità si può leggere  che «I dati relativi alla sismicità storica mostrano che in diverse occasioni negli ultimi 300 anni la zona oggetto di studio è stata affetta da terremoti significativi, principalmente legati all’attivazione di strutture compressive (thrust). Tuttavia, analizzando i dati relativi al periodo di sismicità strumentale (dal 1980 in poi), si evidenzia chiaramente come la zona del giacimento di Colle Santo sia caratterizzata da una bassa sismicità».

 

«Ci chiediamo se per i terremoti possa avere senso, con tali premesse, un periodo di osservazione di "calma" di soli 35 anni. Le osservazioni da parte del pubblico e degli enti devono essere depositate entro entro il 24 gennaio 2018».

 

 

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