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Ospedali Chieti e Lanciano, i Nas nelle cucine: ancora problemi e sanzioni

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Ospedali Chieti e Lanciano, i Nas nelle cucine: ancora problemi e sanzioni

 

 

CHIETI. Ieri i carabinieri del NAS di Pescara, nell’ambito della pianificata attività di controllo ai servizi di somministrazione pasti all’interno delle strutture sanitarie, hanno effettuato una serie di ispezioni e sopralluoghi  igienico-sanitari presso i laboratori cucina di due ospedali di Chieti e provincia.

I militari hanno riscontrato numerose violazioni alla normativa comunitaria del c.d. “Pacchetto igiene” ovvero carenze e inadeguatezze igienico-sanitarie, strutturali e gestionali consistenti nella presenza di soluzioni di continuità nella pavimentazione e nelle pareti del vano cucina con accumuli di sporco non rimosso da tempo, assenza dei sistemi protettivi da agenti infestanti con possibile contaminazione degli alimenti, presenza di ruggine nelle celle frigo, dispositivo per la sanificazione dei coltelli non funzionante e mancato aggiornamento del manuale di autocontrollo per la prevenzione dei rischi alimentari.

I gestori del servizio di refezione dei nosocomi sono stati segnalati dai militari all’autorità amministrativa e sanitaria per l’adozione dei conseguenti provvedimenti di competenza.

I carabinieri non divulgano ulteriori particolari ma appena pochi giorni fa una ispezione proprio nei locali delle cucine era stata portata a termine dal M5s con Sara Marcozzi che aveva visitato locali dell’ospedale di Chieti e Lanciano sollevando perplessità e segnalazioni circa diverse carenze igienico-sanitarie.


SOCIETA’ RASSICURA: «MESSI IN CATTIVA LUCE DAI MEDIA»

La società ha specificato che dal sopralluogo dei Nas non sono state elevate sanzioni di nessun tipo.

«Per quanto riguarda le cucine dell’Asl di Chieti, i militari  hanno rilevato alcune carenze strutturali  ereditate dall’autogestione precedente e che, in parte, sono state temporaneamente sanate da Dussmann in attesa della prevista ristrutturazione generale al via nelle prossime settimane,  inserita in un cronoprogramma acquisito dei militari dei NAS nella fase ispettiva».

«Come affermato dal Direttore Amministrativo, Tiziana Petrella,  al corrente delle attività dell’ RTI (Dussmann e Servizi Integrati), quanto rilevato sulla struttura delle cucine delle Asl ispezionate non ha avuto alcun riflesso sulla qualità e sulla salubrità dei pasti preparati. La Direzione è in stretto contatto con la ditta che effettuerà tutti gli interventi richiesti, anche prima e indipendentemente dall’avvio della ristrutturazione generale», continua la ditta.

Dussmann rassicura gli utenti e sottolinea il serio e corretto lavoro, «messo in cattiva luce da alcuni media, di oltre un centinaio di lavoratori del territorio e dipendenti Asl in distacco, che tutti i giorni si prodigano a gestire con professionalità il servizio di refezione distribuendo pasti genuini e sani».