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Risarcimento da 2,3 milioni, Comune Spoltore presenterà un reclamo

«A rischio il bilancio e i servizi per i cittadini»

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Spoltore, approvato bilancio consolidato del Comune




SPOLTORE. Il Comune di Spoltore presenterà un reclamo per rideterminare il risarcimento dovuto a Vittoriano Di Gregorio, Donatella Di Gregorio, Liliana Fattibene e Maria Pia Di Gregorio.

 

Lo ha annunciato il sindaco Luciano Di Lorito dopo che nei giorni scorsi è arrivata la conferma che il comune dovrà sborsare oltre 2 milioni di euro per chiudere l’annosa vicenda.

La storia è partita nel 2008 quando i proprietari di un’area nella zona di Villa Raspa hanno presentato una istanza, accompagnata da regolare progetto, richiedendo l'approvazione di un Piano di Recupero dell'area.

Il prg di Spoltore, approvato nel 1994, conteneva una destinazione di zona residenziale di completamento “B” nella frazione di Villa Raspa, per la quale era prevista l’emanazione di un piano di recupero di iniziativa pubblica, e in via alternativa, di iniziativa privata.

 

Dopo le richieste dei privati, però, gli uffici comunali sono rimasti «inerti» (tecnicamente silenzio-inadempimento) come accertato anche da una sentenza del Tar, «benché in possesso di tutta la documentazione necessaria ai fini dell'istruzione della pratica».

Il Consiglio di Stato, Giudice dell’ottemperanza, ha successivamente imposto al Comune il termine di novanta giorni per raggiungere con la controparte una soluzione concordata del conflitto, indicando comunque i criteri da seguire per determinare l’entità del danno lamentato dai privati. La giunta guidata dal sindaco Luciano Di Lorito ha così incaricato l'ingegnere Alfredo Palmitesta e l’avvocato Gaetano Mimola di determinare l'importo del risarcimento.

Come detto era stata avanzata una offerta di 400 mila euro che è stata però ritenuta insufficiente dal commissario.

«Si tratta di una vicenda iniziata nel 2008, che non ha nulla a che fare con l'attuale amministrazione», sottolinea oggi Di Lorito.

«E' l'ennesima tegola dalla passata gestione alla quale la famiglia Di Gregorio ha chiesto l'approvazione di un Piano di Recupero per un'area di loro proprietà a Villa Raspa. I giudici hanno riconosciuto che l’Amministrazione dell’epoca «pur avendo iniziato la procedura non l'ha conclusa, disponendo un rinvio senza indicare una data»: da questo comportamento il danno economico, che il commissario ad acta ha stimato oltre i due milioni di euro. Una cifra molto distante dalla valutazione dell'ente: il Comune di Spoltore, sulla base di una perizia, aveva offerto per chiudere il contenzioso 439.640,84 euro», insiste il primo cittadino.

Il sindaco ammette che una somma del genere metterebbe a rischio la stabilità futura del bilancio e di conseguenza avrebbe una ricaduta negativa nei servizi per i cittadini.

 «L'obiettivo non è allungare i tempi» mette in chiaro Di Lorito, «ma siamo di fronte a una partita fondamentale per il Comune di Spoltore e vogliamo responsabilmente giocarla fino in fondo. Su questa vicenda alcuni passaggi ci lasciano perplessi, a difesa dell'ente interesseremo i diversi livelli dello Stato».