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Sisma. Duemila euro per una variante edilizia: arrestato tecnico comunale

Indagini della finanza che non divulgano il nome del tecnico nè il Comune

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Sisma. Duemila euro per una variante edilizia: arrestato tecnico comunale

 

 

L'AQUILA. Avrebbe incassato, nel suo ruolo di pubblico funzionario, una tangente di duemila euro da un privato per la concessione di una variante edilizia, peraltro prevista dalle leggi, relativa ad un aggregato interessato da un intervento di ricostruzione post terremoto: con l'accusa di concussione è finito agli arresti domiciliari il responsabile dell'Ufficio Tecnico del comune aquilano di Barisciano.

A denunciare il fatto è stato lo stesso cittadino.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita stamani dai finanzieri del Comando Provinciale di L'Aquila.

La misura, a oltre otto anni dal sisma, giunge al termine di lunghe ed articolate indagini di polizia giudiziaria, delegate alla Compagnia dell'Aquila dalla Procura della Repubblica sull'iter di concessione di una variante edilizia legata ad un aggregato strutturale oggetto di lavori di ricostruzione post sisma.

Le investigazioni avrebbero consentito di accertare - si legge in una nota delle fiamme gialle - che il tecnico comunale, «nell'esercizio delle funzioni di pubblico ufficiale e di responsabile del procedimenti di definizione della pratica oggetto di indagine, induceva il privato committente a versare in suo favore la somma di duemila euro, quale condizione essenziale per la definizione dell'iter inerente la variazione edilizia proposta, rientrante, peraltro, nei pieni requisiti di legge».

Nel corso delle perquisizioni eseguite presso il Comune e nell'abitazione del pubblico funzionario, è stato sequestrato un pc e documentazione ritenuta interessante per sviluppi nelle indagini.