LA CONDANNA

Villa Raspa, Comune Spoltore condannato a risarcimento di 2,3 milioni di euro

Valutazione delle Agenzia delle Entrate. Grosso colpo per le casse pubbliche

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Villa Raspa, Comune Spoltore condannato a risarcimento di 2,3 milioni di euro

SPOLTORE. Alla fine è andata peggio del previsto: il pasticcio del piano di recupero a Villa Raspa con la realizzazione di un complesso edilizio costerà alle casse comunali 2,3 milioni di euro.

A tanto è arrivata la condanna per l’amministrazione pubblica. Fino ad un paio di settimane fa si pensava che la storia potesse concludersi con un accordo al si sotto del mezzo milione di euro.

E invece no: è stata l'Agenzia delle Entrate a determinare l'importo che l'Ente dovrà sborsare agli appellanti Di Gregorio-Fattibene.

«Vogliate provvedere al tempestivo pagamento delle suddette somme a favore dei ricorrenti e a notiziarne lo scrivente entro 30 giorni dal ricevimento della presente», scrive il commissario ad acta, Gabriele Chiacchiaretta, ovvero il direttore Provinciale dell’Agenzia delle Entrate incaricato da una sentenza precedente del Consiglio di Stato.

La storia è partita nel 2008 quando i proprietari di un’area nella zona di Villa Raspa hanno presentato una istanza, accompagnata da regolare progetto, richiedendo l'approvazione di un Piano di Recupero dell'area.

Il prg di Spoltore, approvato nel 1994, conteneva una destinazione di zona residenziale di completamento “B” nella frazione di Villa Raspa, per la quale era prevista l’emanazione di un piano di recupero di iniziativa pubblica, e in via alternativa, di iniziativa privata.

 

Dopo le richieste dei privati, però, gli uffici comunali sono rimasti «inerti» (tecnicamente silenzio-inadempimento) come accertato anche da una sentenza del Tar, «benché in possesso di tutta la documentazione necessaria ai fini dell'istruzione della pratica».

Il Consiglio di Stato, Giudice dell’ottemperanza, ha successivamente imposto al Comune il termine di novanta giorni per raggiungere con la controparte una soluzione concordata del conflitto, indicando comunque i criteri da seguire per determinare l’entità del danno lamentato dai privati. La giunta guidata dal sindaco Luciano Di Lorito ha così incaricato l'ingegnere Alfredo Palmitesta e l’avvocato Gaetano Mimola di determinare l'importo del risarcimento.

Come detto era stata avanzata una offerta di 400 mila euro che è stata però ritenuta insufficiente dal commissario.

«Speriamo di chiudere presto e definitivamente una pagina negativa nella storia di questo Ente», aveva già commentato il sindaco Di Lorito. «Purtroppo siamo stati più volte costretti, in questi cinque anni, a fare i conti un'eredità fatta di debiti e sentenze avverse. Superato quest’ultimo scoglio nei prossimi cinque anni, invece, contiamo di ridare alla politica il ruolo che le compete, quello di volano per lo sviluppo del territorio».


LA VARIAZIONE DI BILANCIO

E proprio un paio di giorni fa il consiglio comunale di Spoltore ha approvato un'importante variazione al bilancio di previsione: una modifica al documento unico di programmazione si era resa necessaria per una serie di interventi e opere pubbliche dell'amministrazione. Si tratta complessivamente di variazioni in aumento per quasi 900 mila euro in più: in gran parte fondi che erano stati stanziati con l'obiettivo di chiudere la partita dei contenziosi e che adesso sono stati spalmati su una serie di voci considerate qualificanti dall'amministrazione Di Lorito.

 In particolare sono stati finanziati l'acquisto di beni per circa 20 mila euro, l'acquisto di banchi e altri arredi scolastici mobili) e due incarichi professionali per la revisione del nuovo piano affissioni e per la redazione del Peba, cioè il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Quest'ultimo provvedimento è considerato un passo in avanti essenziale per la sua rilevanza sociale e qualificante per la vita quotidiana. La variazione conferma in ogni caso l'attenzione di gran parte del bilancio sulle infrastrutture: 530.000 € per la ristrutturazione delle strade comunali, 80.000 € per la ristrutturazione delle palestre scolastiche in via Nora e Di Marzio, e altri fondi per l'acquisto delle telecamere di videosorveglianza, la nuova segnaletica orizzontale e verticale e la manutenzione del patrimonio edilizio di proprietà dell'ente.

 «Questa variazione va incontro ad una serie di esigenze» ricorda il sindaco Luciano Di Lorito «che abbiamo riscontrato per la nostra cittadinanza, in linea con gli indirizzi programmatici già assunti in passato per garantire investimenti sulle scuole e l'istruzione, sugli asfalti e la viabilità, lo sport e gli impianti sportivi. Il perno della nostra attività amministrativa è dare seguito alle priorità».